In un mondo sempre più caldo - Rapporto sul progresso verso una società sostenibile - Edizione italiana a cura di Gianfranco Bologna - Prefazione del Premio Nobel R. K. Pachauri
Cosa si può fare per contrastare i cambiamenti climatici? È questa la domanda fatta ai 40 autori del rapporto. Il risultato è uno scenario complesso, volutamente definito a partire da una molteplicità di punti di vista.
Una rassegna di idee geniali e inevitabilmente eterogenee, perché il cambiamento climatico coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra ma i suoi impatti saranno distribuiti in maniera diversa tra uomini e donne e tra le diverse regioni, generazioni, fasce d’età , di reddito e le attività che si svolgono.
Tutti gli autori concordano nel dire che non è troppo tardi per salvare il pianeta e garantire alla nostra civiltà floride prospettive. Abbiamo quindi il privilegio di vivere nel breve istante che potrebbe cambiare il futuro del mondo. Il modo in cui affronteremo e gestiremo questa sfida farà comunque storia, e se avrà successo, sarà ricordato come quelle imprese epiche la cui risonanza attraversa i secoli.
L’edizione 2009 dello State of the World vuole infondere nuove energie al dibattito internazionale sul clima, sottolineando l’urgenza di agire subito per evitare gli impatti che il riscaldamento globale potrebbe avere sulle società e sugli ecosistemi. Il volume, giunto quest’anno alla sua 22° edizione italiana, passa in rassegna i cambiamenti nella politica necessari per affrontare quella che da molti è stata definita come la più grande sfida che l’umanità abbia mai dovuto affrontare, e illustra i vantaggi economici derivanti dal passaggio a un’economia a basso contenuto di carbonio.
Lo State of the World 2009 riunisce i contributi di oltre 40 autori, molti più di quanti abbiano mai collaborato alle precedenti edizioni. Le sue pagine sono un ricettacolo di idee geniali ed eterogenee. Inoltre lo State propone una sezione comprendente una ricca selezione di brevi contributi a tema. Toccando 22 aspetti critici della questione, i Percorsi climatici affrontano da varie prospettive il nodo cruciale di come prevenire e affrontare il dissesto climatico (donne e cambiamento climatico, i piccoli stati insulari in via di sviluppo, il ruolo delle città , l’India e il punto di vista cinese, i green jobs tra gli altri).
Tecnologie per la cattura dell’anidride carbonica, sistemi di tassazione capaci di incentivare l’innovazione garantendo lo sviluppo anche delle nazioni più povere, misure per l’efficienza energetica e la diffusione delle fonti di energia rinnovabili: gli strumenti descritti nel volume sono già disponibili, e siamo ancora in tempo per provare a modificare il corso del gigantesco esperimento che stiamo conducendo a spese del nostro pianeta.
Cosa si può fare per contrastare i cambiamenti climatici? È questa la domanda fatta ai 40 autori del rapporto. Il risultato è uno scenario complesso, volutamente definito a partire da una molteplicità di punti di vista.Una rassegna di idee geniali e inevitabilmente eterogenee, perché il cambiamento climatico coinvolgerà tutti gli abitanti della Terra ma i suoi impatti saranno distribuiti in maniera diversa tra uomini e donne e tra le diverse regioni, generazioni, fasce d’età , di reddito e le attività che si svolgono.
Tutti gli autori concordano nel dire che non è troppo tardi per salvare il pianeta e garantire alla nostra civiltà floride prospettive. Abbiamo quindi il privilegio di vivere nel breve istante che potrebbe cambiare il futuro del mondo. Il modo in cui affronteremo e gestiremo questa sfida farà comunque storia, e se avrà successo, sarà ricordato come quelle imprese epiche la cui risonanza attraversa i secoli.
L’edizione 2009 dello State of the World vuole infondere nuove energie al dibattito internazionale sul clima, sottolineando l’urgenza di agire subito per evitare gli impatti che il riscaldamento globale potrebbe avere sulle società e sugli ecosistemi. Il volume, giunto quest’anno alla sua 22° edizione italiana, passa in rassegna i cambiamenti nella politica necessari per affrontare quella che da molti è stata definita come la più grande sfida che l’umanità abbia mai dovuto affrontare, e illustra i vantaggi economici derivanti dal passaggio a un’economia a basso contenuto di carbonio.
Lo State of the World 2009 riunisce i contributi di oltre 40 autori, molti più di quanti abbiano mai collaborato alle precedenti edizioni. Le sue pagine sono un ricettacolo di idee geniali ed eterogenee. Inoltre lo State propone una sezione comprendente una ricca selezione di brevi contributi a tema. Toccando 22 aspetti critici della questione, i Percorsi climatici affrontano da varie prospettive il nodo cruciale di come prevenire e affrontare il dissesto climatico (donne e cambiamento climatico, i piccoli stati insulari in via di sviluppo, il ruolo delle città , l’India e il punto di vista cinese, i green jobs tra gli altri).
Tecnologie per la cattura dell’anidride carbonica, sistemi di tassazione capaci di incentivare l’innovazione garantendo lo sviluppo anche delle nazioni più povere, misure per l’efficienza energetica e la diffusione delle fonti di energia rinnovabili: gli strumenti descritti nel volume sono già disponibili, e siamo ancora in tempo per provare a modificare il corso del gigantesco esperimento che stiamo conducendo a spese del nostro pianeta.
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