Il consumismo, non è una novità , è penetrato a fondo nelle nostre vite, ma se qualcuno cercasse un’ulteriore conferma potrebbe trovarla nel fatto che non è più possibile aggirarsi per una grande stazione ferroviaria (o un aeroporto) senza fruire dei vari messaggi lanciati dai maxischermi televisivi
Qualche anno fa erano ancora immagini senz’audio, potevi scegliere se guardare; oggi no: ascolti per forza.
E che dire della réclame televisiva dell’insetticida Sandokan, quella che recita: «Insetti CLANDESTINI?
Sandokan ferma l’invasione»?
Il dramma di decine di migliaia di persone, alle prese con le conseguenze del «pacchetto sicurezza» appena approvato dal Parlamento italiano, diventa il facile pretesto per uno spot.
Non voglio rubare il campo alla politica e del resto – ci assicurano – dobbiamo pur essere «ottimisti» (ancora un atteggiamento tratto in prestito dal marketing). La questione sarà senz’altro più complessa di come la “faccio” io, ma certo è bene riconoscere il processo di commercializzazione dilagante in tutti gli ambiti sociali (e a poco a poco anche intimi) della nostra esistenza e prendere le opportune contromisure. A volte bastano gesti semplici.
Questa domenica (12 luglio), ad esempio, a Cogne, in Valle d’Aosta, si svolgerà la sesta edizione della Marcia Granparadiso estate, forse la prima «competizione non competitiva», completamente autogestita dai partecipanti, che cammineranno lungo un percorso potenzialmente lunghissimo (50 chilometri) attraverso i boschi e gli altri scorci del Parco nazionale del Gran Paradiso.
L’idea è quella che non c’è bisogno di un comitato, di uno sponsor o di un pettorale per organizzare un evento, ma solo della voglia di farlo, presentarsi tutti insieme sulla linea di partenza e andare, muovere un piede appresso all’altro, riscoprirsi vivi. Naturalmente, non esiste l’iscrizione, quindi nessuno si deve sentire obbligato a completare il percorso, e anche pochi metri sono sufficienti per entrare negli annali della manifestazione.
L’unico a pagare qualcosa, in questa Marcia al contrario, è il vincitore, che deve comprarsi la coppa, pena la squalifica.
Il cronometraggio dei singoli atleti, il rispetto del regolamento e dell’itinerario è delegato ai partecipanti, cui l’eventuale «biasimo delle persone oneste e degli amanti dello sport» impedisce di barare.
Infine, correre è vietato; si può, al limite, «trotterellare leggermente» quando la discesa è ripida.
A chi capitasse di trovarsi dalle parti della Valle d’Aosta questo fine settimana, la Marcia Granparadiso estate fornisce il pretesto per una giornata diversa dal solito, nella natura, in compagnia o alle prese con se stessi…
Basta ritrovarsi nei prati di Sant’Orso (vicino al parco giochi) la mattina alle 8.30.

Mario Badino
http://mariobadino.noblogs.org/
Qualche anno fa erano ancora immagini senz’audio, potevi scegliere se guardare; oggi no: ascolti per forza.
E che dire della réclame televisiva dell’insetticida Sandokan, quella che recita: «Insetti CLANDESTINI?
Sandokan ferma l’invasione»?
Il dramma di decine di migliaia di persone, alle prese con le conseguenze del «pacchetto sicurezza» appena approvato dal Parlamento italiano, diventa il facile pretesto per uno spot.
Non voglio rubare il campo alla politica e del resto – ci assicurano – dobbiamo pur essere «ottimisti» (ancora un atteggiamento tratto in prestito dal marketing). La questione sarà senz’altro più complessa di come la “faccio” io, ma certo è bene riconoscere il processo di commercializzazione dilagante in tutti gli ambiti sociali (e a poco a poco anche intimi) della nostra esistenza e prendere le opportune contromisure. A volte bastano gesti semplici.
Questa domenica (12 luglio), ad esempio, a Cogne, in Valle d’Aosta, si svolgerà la sesta edizione della Marcia Granparadiso estate, forse la prima «competizione non competitiva», completamente autogestita dai partecipanti, che cammineranno lungo un percorso potenzialmente lunghissimo (50 chilometri) attraverso i boschi e gli altri scorci del Parco nazionale del Gran Paradiso.
L’idea è quella che non c’è bisogno di un comitato, di uno sponsor o di un pettorale per organizzare un evento, ma solo della voglia di farlo, presentarsi tutti insieme sulla linea di partenza e andare, muovere un piede appresso all’altro, riscoprirsi vivi. Naturalmente, non esiste l’iscrizione, quindi nessuno si deve sentire obbligato a completare il percorso, e anche pochi metri sono sufficienti per entrare negli annali della manifestazione.
L’unico a pagare qualcosa, in questa Marcia al contrario, è il vincitore, che deve comprarsi la coppa, pena la squalifica.
Il cronometraggio dei singoli atleti, il rispetto del regolamento e dell’itinerario è delegato ai partecipanti, cui l’eventuale «biasimo delle persone oneste e degli amanti dello sport» impedisce di barare.
Infine, correre è vietato; si può, al limite, «trotterellare leggermente» quando la discesa è ripida.
A chi capitasse di trovarsi dalle parti della Valle d’Aosta questo fine settimana, la Marcia Granparadiso estate fornisce il pretesto per una giornata diversa dal solito, nella natura, in compagnia o alle prese con se stessi…
Basta ritrovarsi nei prati di Sant’Orso (vicino al parco giochi) la mattina alle 8.30.

Mario Badino
http://mariobadino.noblogs.org/
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