
L’organizzazione della serata in incognito, del tutto gratuita, segue diverse fasi, del tutto simili a quelle predisposte per un rave party.
Si comincia dalla definizione del luogo pubblico dove i tangheri si esibiranno, si procede con il tam tam dei cellulari per divulgare le informazioni relative, si giunge all’appuntamento mai prima delle ore 20:00 e, com’è naturale, all’apertura delle danze.
La scelta del luogo dipende dal rispetto di molteplici criteri inerenti ad esempio il tipo di pavimentazione (se cemento o meno), il tipo di scivolosità (se buono o sufficiente) e la riservatezza (se troppo riservato o molto visibile). Generalmente vengono preferiti luoghi non troppo visibili per evitare sia di disturbare che di essere disturbati.
La musica, mai ad un volume troppo elevato, proprio per evitare di procurare fastidio agli abitanti delle strade vicine che, apprezzando l’iniziativa, talvolta si godono lo spettacolo dalle proprie case. Tuttavia non è mancato talvolta l’intervento delle forze dell’ordine allertate dai vicini.
Ivan la Mantia, tanghero abituale, racconta “Ogni tanto è capitato che qualcuno abbia telefonato al 113 e che sia venuta una volante a invitarci ad interrompere. Ma gli agenti, quando capiscono di che si tratta, allargano le braccia come a dire “Non possiamo farci nulla. Se ci chiamano…” Ma anche la gente dei palazzi non ci è quasi mai ostile anche perché scegliamo luoghi abbastanza defilati.”
L’incontro dei partecipanti, di solito previsto nelle ore serali e/o notturne, è caratterizzato dall’uso di mascherine sugli occhi, quasi a sottolineare la clandestinità dell’evento. Clandestinità data non dai fini oscuri perseguiti ma da una moda che sta spadroneggiando in tutta la penisola.
Chiara Chiaramonte, tanghera appassionata, così descrive la singolarità delle serate così come degli stessi partecipanti “L’appassionato di tango è ben diverso da chi va in discoteca. Noi balliamo per il gusto di ballare. Anche da soli, sul pianerottolo di casa. Basta un telefonino con la doppia cuffia.”
Gli ultimi blitz palermitani si sono svolti a Porta Felice, piazza Politeama, piazzale Ungheria, largo degli Abeti, via Sardegna e, l’ultimo, in via Borremans. Il prossimo? E chi lo sa? Occorrerà attendere il prossimo sms o visitare il sito dedicato all’iniziativa per essere informati della successiva serata danzante dove l’eleganza, lo stile e la sensualità sono i protagonisti incondizionati.
Emanuela Abate
All'argomento ha dedicato un'intera pagina Daniele Billitteri de il Giornale di Sicilia di Palermo
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