Gli abitanti del piccolo villaggio sono in grado di eseguire delle vere e proprie opere d'arte utilizzando differenti tipologie di piante di riso, fino a coprire estensioni di centinaia e migliaia di metri quadrati, attirando così i turisti che in precedenza nemmeno consideravano la zona degna di attenzione.Le creazioni, una sorta di murales di riso, vanno dalle pitture tradizionali giapponesi, fino a riproduzioni di quadri ben più noti, come si può vedere in un murales che raffigura Napoleone a cavallo.La tradizione è iniziata nel lontano 1993, quando gli abitanti del villaggio si sono riuniti in consiglio per decidere quale fosse il modo migliore di incrementare il turismo nella zona. La scelta è caduta su un mix tra la ultra-centenaria tradizione agricola del villaggio, ed uno spiccato senso artistico di alcuni residenti, che danno sfogo alla loro creatività realizzando queste vere e proprie opere d'arte naturali.
Combinando riso dalle foglie verdi con quello marrone e giallo, sono in grado di realizzare giochi di luci ed ombre, dare senso di profondità alle rappresentazioni, realizzare insomma opere artistiche complete in ogni aspetto.
La prima creazione in assoluto è stata la rappresentazione del Monte Iwaki, che riporta lo slogan "Inakadate, villaggio della cultura del riso". Dopo un anno di tentativi, gli abitanti si sono specializzati in queste creazioni, raggiungendo livelli di complessità incredibili, come la riproduzione di una stampa su legno del celebre artista giapponese Sharaku, realizzata nel 2000 su una superficie di 15000 metri quadrati.
L' anno successivo hanno deciso di affidarsi ai computer per la progettazione delle loro opere, fecendo un vero e proprio business turistico di questa loro capacità artistica, tant'è che ora ogni anno il villaggio è visitato da oltre 150000 turisti incuriositi ed affascinati dalle creazioni di riso.
Daniele Bagnoli
http://zonwu.blogspot.com/
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