Il nuovo anello si trova attorno al pianeta ed al suo sistema di anelli noto fino ad ora, inclinato di 27 gradi rispetto al piano degli anelli conosciuti, e si estende per circa 6 milion di chilometri, ad una distanza che varia tra i 6 ed i 12 milioni di km dal pianeta gigante. Lo spessore di questo nuovo anello è oltre venti volte il diametro del pianeta, ma per riprenderlo è stata necessaria una strumentazione avanzata come quella dello Spitzer, dato che è composto da cristalli di ghiaccio e particelle finissime di polvere. E' infatti visibile solo alla strumentazione infrarossa di Spitzer, che attualmente si trova ben lontano dalla Terra, a circa 107 milioni di km di distanza, orbitando attorno al Sole. Sarà davvero difficile riprendere l'anello con la strumentazione ottica attualmente disponibile, perchè la rarefazione della materia che lo compone riflette pochissima luce, rendendo impossibile l'osservazione attraverso la maggior parte dei telescopi terrestri e spaziali (Hubble non l'ha mai ripreso per esempio)."Questo è un anello gigante" dice Anne Verviscer, un' astronoma della University of Virginia "Se si potesse vedere l'anello ad occhio nudo dalla Terra, sarebbe esteso come due lune piene messe assieme, con al centro Saturno" (Saturno è infatti uno dei pianeti che è possibile osservare ad occhio nudo, appare come una stella molto luminosa).
Come si sia originato questo anello, che rimane scarsamente visibile a quasi tutti gli strumenti d'osservazione, non è ancora ben noto, ma pare che ad originarlo abbia contribuito in maniera sostanziale una delle lune di Saturno, Phoebe, che orbita proprio all' interno di questo disco.
Questa scoperta potrebbe aiutare gli astronomi a capire come si sia formata la Regione Cassini, una zona dello spazio attorno a Saturno dentro la quale orbita Giapeto, una delle lune scoperte da Giovanni Cassini nel 1671. La cosa curiosa è che la massa del nuovo anello ruota nella direzione opposta agli anelli fino ad ora conosciuti e rispetto anche al moto delle lune di Saturno, eccetto Phoebe. Questo contribuirebbe a modificare l'aspetto gi Giapeto, che sarebbe bersagliato di continuo da materiale come ghiaccio e polveri provenienti da Phoebe, satellite che contribuisce a creare la massa del nuovo anello gigante appena scoperto.
Daniele Bagnoli
http://zonwu.blogspot.com/
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