Prendo spunto dall'ultima e non nuova trovata dell'Amministrazione Comunale che, insofferente alle critiche in quanto portatrice esclusiva della verità, mal digerisce gli appunti che questo Consigliere Comunale si sente di rivolgere, favorendo il <<distaccatore di manifesti>> fra gli accoliti e clientes che certamente nonmancano nella schiera dei propri galoppini.
Comunque, anche se il o i distaccatori di manifesti nella loro viscidità agiscono su input per nascondere la verità e far prevalere solo la voce o la visione del mazziere di turno, essi ed i loro mandanti non riusciranno, con tali mezzucci, a non far mettere a nudo il RE !! (scusate la Regina), nascondendo i fatti ai cittadini, a far tacere la voce che si leva in contrario.
Cittadini, capite ora gli effetti distorti della politica clientelare di questa Amministrazione?
Dopo tante smentite e comunicati stampa su presunti immotivati attacchi all'azione amministrativa della attuale maggioranza, debbo pure considerare che, ad almeno uno dei manifesti affissi, a critica dell'azione di questa Giunta e maggioranza Consiliare, questo non e stato smentito.
Mi riferisco a quel manifesto dal titolo "CUI PRODEST?" che risulta ancora oggi affisso, non so se per strategia o se per improvvisa resipiscenza. Quel manifesto denunciava sia la politica clientelare che l'esercizio arbitrario delle funzioni. Infatti, la cura e la tutela dei beni pubblici sono nella sfera di competenza politico-amministrativa della Giunta Comunale, ma come denunciato, si è trattato come mettere a guardia delle pecore un branco di lupi. E di lupi, come è noto, a Roseto ce ne stanno molti.
C'è persino un Osservatorio e un Premio che, con una buona dose di velleità, definiscono Letterario. La loro famelicità è stata ben evidenziata. La Regina e la sua corte, che vivono solo di immagine, vogliono far passare la loro amministrazione solo come interessata al bene pubblico. Ma vediamo che cosa effettivamente hanno fatto.
Vi ricordate? Le viabilità che sono trattate nel manifesto "CUI PRODEST?" furono rifatte dall'Amministrazione D'Avanzo in carica dal 1995 al 2000: fu sistemato in molti punti il sottofondo stradale, fu rifatto totalmente il manto di asfalto, e fu anche presidiata da segnaletica in limitazione di carico e transito a veicoli specifici. Come pure riportato nel detto manifesto, per il primo periodo, effettivamente si fu severi, tanto che anche l'allora Tecnico Comunale si vantava di essere più volte intervenuto per impedire il passaggio dei mezzi non ammessi.
Allora le dette strade si percorrevano decentemente, tanto che gli otto chilometri di percorso della Piano Caselle, si facevano in un tempo decente. Sentirete pure qualcuno che dirà di aver fatto fare una congrua cauzione (si parla di 300.000 euro) ma allora che fine hanno fatto questi soldi che dovevano garantire il ripristino? Forse il ripristino consiste nel mettere un po' di arido del Gargano nei fossi fatti? Ma la strada asfaltata non deve essere ripristinata con l'asfalto rotto. Dopo tutto questo che cosa pensare.
Provateci ora a fare il percorso, sia di giorno che di notte e sicuramente, se non Vi mettete un fazzoletto in bocca a mo' di morso, e messo le cuffie alle orecchie con musica ad alto livello, per distrarre la mente, la Vostra mente produrrà i più insani pensieri e la Vostra bocca profferirà da sola le parolacce più inusuali alla Vostra indole, per lo stato pietoso della strada e di quale peccato siate colpevoli, per ricevere una cosi ingiusta condanna. Semplice, non prostratevi, la colpa non è Vostra, ma solo di chi, tradendo la Vostra fiducia, ha totalmente dismesso di svolgere il ruolo di buon amministratore per tutta la cittadinanza, al solo interesse proprio o del gruppo di ZELANTI clientes.
Che altro dirVi? Vi dico soltanto che attendo anche per questa mia denuncia una smentita, che sicuramente non avrà elementi materiali ma sola verbosa consistenza.
Alla prossima smentita.
Il Consigliere Comunale
Salvatore PANEBARCA
| < Prev | Next > |
|---|




