Report On Line

L'informazione (che) aiuta la vita

Friday
May 25th

    Home Tempo Libero Hobbies La musica della nostalgia: fino al 20 gennaio al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

    La musica della nostalgia: fino al 20 gennaio al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali

    Email Stampa

    La Soprintendente Anna Imponente, nell’ottica di valorizzare il vasto patrimonio etnoantropologico tutelato dall’Istituto, ha progettato, presso il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma, una iniziativa dedicata alla musica popolare.

     

     

    zampogna1L’evento, promosso dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con il patrocinio della Regione Lazio, dell’Assessorato alla Cultura, Spettacolo e Sport del Comune di Roma e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia, nasce con lo scopo di presentare al pubblico un’importante collezione di strumenti antichi cinesi del Museo, sottolineandone l’appartenenza alle tradizioni musicali, indagate come profonde radici culturali dell’identità dei popoli.

    L’esposizione comprende strumenti tipici della musica popolare cinese provenienti da diverse aree geografiche della Cina e appartenenti a differenti epoche storiche: il pi’pa, l’er-hu, lo zheng, il di, il yue-qin, lo sheng, etc. Per l’occasione la raccolta di strumenti sarà accompagnata da pannelli didattici che descriveranno la storia della musica tradizionale della Cina, l’incontro delle musiche folcloriche delle cinquantasei nazioni in Cina, le caratteristiche degli strumenti ed i contesti nei quali venivano suonati.

    L’evocativo titolo di “La musica della nostalgia” comprende un ricco programma che va dalla esposizione di strumenti, con la possibilità di ascoltare e visionare materiali audiovisivi, alla esecuzione etnomusicale dal vivo.

    Il tema italiano dell’evento riguarda la musica popolare del Lazio meridionale, in particolare quella eseguita dagli zampognari e dai pifferai, e la musica tradizionale abruzzese, offrendone un interessante parallelo con la musica popolare cinese che evidenza l’unione tra l’essere umano e la natura.

    I concerti saranno eseguiti da differenti gruppi di musicisti, esponenti di due diverse modalità di rapporto con la musica folclorica: uno che continua la viva tradizione degli antenati e l’altro che la rivisita attraverso lo studio dei testi. Si tratta di singoli musicisti, tra i quali l’uomo orchestra, appartenenti alle comunità agropastorali, artigiane ed operaie provenienti da Villa Latina in provincia di Frosinone, o dal territorio circostante, ed il gruppo abruzzese DisCanto, che ripropone brani di musica popolare documentati attraverso un lavoro di ricerca sul territorio.

    Il territorio di Villa Latina riveste una notevole importanza perché sede, dalla seconda meta del ‘700, di un artigianato di costruzione delle zampogne e di altri strumenti a fiato tradizionali, con caratteristiche organologiche e di emissione sonora tipiche ed esclusive dell’ area. A Villa Latina è in allestimento il Museo laboratorio della zampogna della Regione Lazio. Villa Latina, dunque, ed altri paesi della Valle di Comino e del Lazio meridionale, sono noti agli etnomusicologi come sedi di una notevole attitudine musicale, diffusa nell’ambito delle comunità agropastorali. L’abilità nell’esecuzione di brani musicali con strumenti tradizionali, quali la zampogna, il piffero, l’organetto, la fisarmonica, già nota per il passato, si riscontra oggi estesa anche alle giovani generazioni.

     

    Con questi strumenti i musicisti popolari eseguivano ed eseguono ancora oggi brani del repertorio tradizionale in diverse occasioni, dalle celebrazioni festive di carattere religioso, ai pellegrinaggi, alle feste familiari, alle riunioni conviviali. Ciò che caratterizza maggiormente questa produzione musicale, è la tradizione delle novene, con la ben nota coppia di pifferaio e zampognaro. Spingendosi prevalentemente verso il territorio della Campania, o in direzione della capitale, i musicisti percorrono, nel periodo prenatalizio, numerosi paesi, recandosi per nove giorni consecutivi presso quelle famiglie che hanno prenotato la novena, una esecuzione musicale legata al tema del Natale.

    Il gruppo DisCanto si riunisce attorno alla figura di Michele Avolio da oltre trenta anni cantore e custode della tradizione popolare abruzzese. Il materiale di ricerca utilizzato, in parte ereditato dal gruppo musicale "Vico del Vecchio", attivo dal 1976 al 1995, viene riproposto in una originale forma che fonde arie, testi ed espressioni della tradizione orale con le sonorità di strumenti quali chitarra, bouzouki, mandola, violino, violoncello, fisarmonica, percussioni, clarinetti, zampogna. Il repertorio include: canti tradizionali abruzzesi, canti tradizionali del meridione italiano, canzoni d'autore in dialetto abruzzese.

    Nelle sale del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali sarà esposta per l’occasione anche una serie di zampogne e pifferi, provenienti dal Museo della Zampogna di Villa Latina. Nel corso della manifestazione del 15 dicembre sarà effettuata una visita guidata alla mostra stessa.

    La parte dedicata alla musica popolare del Lazio meridionale e la guida, contenente testi ed immagini relativi ai temi storico-antropologici della manifestazione, hanno la cura scientifica di Elisabetta Silvestrini, della Soprintendenza BSAE del Lazio e di Antonello Ricci dell’Università La Sapienza di Roma.

    Yuqing Hu ha curato i testi e la scelta delle musiche tradizionali cinesi, che durante la mostra sarà possibile ascoltare nelle sale del Museo, eseguite con gli strumenti esposti. Le musiche, di cui alcune composte circa duemila anni fa (La Cascata dalle Montagne), evocano serate primaverili nel sud della Cina (Luna e fiori nel fiume primaverile), descrivono la gioia dei pescatori al lavoro e i movimenti dei remi nell’acqua (Canzoni serali dei pescatori), narrano dell’incontro passionale di una coppia d’innamorati rimasti separati per lungo tempo (L’incontro felice). Allegre o malinconiche, le melodie sono interpretazioni moderne della musica folclorica cinese, tra le quali sarà presente anche La Luna riflette nell’Erquan composta dal musicista popolare Hua Yanjun e suonata con l’er-hu, strumento presente in mostra.

    In apertura all’evento sarà proiettato nell’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali un video-documentario sulla musica del Guqin, strumento originario di oltre duemila anni fa il cui suono melodioso e appassionato è evocativo dell’unione tra l’uomo e la natura.

     

     

     

    Antonella D’Ambrosio

    Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Lazio

     

     

     

     
    Author Profile: Luigi Ciamburro

    This author has published 4938 articles so far. More info about the author is coming soon.

    Commenti

    Share on Myspace

    Diventa Reporter

    Diventa Reporter
    Diventa Reporter!! Aiutaci a crescere e diffondere sempre più una informazione corretta e libera da ideologie e condizionamenti di qualsiasi natura

    Le Ricette di Report OnLine

    Le Poesie e la Letteratura di Report On Line

    Login Form



    Aziende Informano

     

    Il prosciutto più alto d'Europa conquista l'albergo più alto del mondo

    Prodotto attualmente in circa 3.000 cosce annue, il ·Vallée d’Aoste Jambon de Bosses D...

     

    Il tuo logo online su Web Brand

    Web Brand è un nuovissimo portale per aziende e professionisti, nel quale è possibile ...

     

    Demetra 2011 a Capezzano Pianore

    I 150 anni dell’Unità d’Italia nel giardino sempre verde di Demetra. ...

    Oroscopo

    Ariete - Dal 21 Marzo al 19 AprileToro - Dal 20 Aprile al 20 MaggioGemelli - Dal 21 Maggio al 21 Giugno
    Cancro - Dal 22 Giugno al 22 LuglioLeone - Dal 23 Luglio al 22 AgostoVergine Dal 23 Agosto al 22 Settembre
    Bilancia - Dal 23 Settembre al 23 OttobreScorpione - Dal 24 Ottobre al 22 NovembreSagittario - Dal 23 Novembre al 21 Dicembre
    Capricorno - Dal 22 Dicembre al 19 GennaioAcquario - Dal 20 gennaio al 18 FebbraioPesci - Dal 19 Febbraio al 20 Marzo