Con slogan come : “Morte al dittatore”, “Oggi è il giorno del lutto”, “Montazeri non è morto, lo è il governo” è stata data vita, nella città santa di Qom, una forte contestazione al governo iraniano guidato dal presidente Mahmoud Ahmadinejad.
Nella città dell'Iran oggi si sono svolti i funerali del grande ayatollah, Hossein Ali Montazeri, morto lo scorso sabato. Funerale a cui hanno partecipato centinaia di migliaia di persone. L'Iran, quello riformista, ha pianto Montazeri, considerato il padre religioso del movimento riformatore iraniano conosciuto come Onda Verde. Dopo che la notizia della sua morte si è diffusa nel Paese, provocando commozione tra gli ancora molti seguaci religiosi del grande ayatollah e tra le file dell'opposizione, fin dalle prime ore della mattinata di ieri migliaia di persone si erano messe in cammino, da Teheran e altre città del Paese, per recarsi a Qom. Alle esequie hanno partecipato il capo dell'opposizione, Mir Hossein Moussavi, giunto fin dalle prime ore del giorno nella città santa e accolto nell'abitazione dell'ayatollah Montazeri, e l'ex presidente del parlamento, Mehdi Karroubi. Anche Yasser Khomeini, nipote del fondatore della Repubblica islamica, l'imam Ruhollah Khomeini, ha voluto partecipare ai funerali di Montazeri. Non hanno invece potuto raggiungere la città gli altri due leader dell'opposizione, gli ex presidenti Mohammad Khatami e Akbar Hashemi-Rafsanjani. Montazeri negli anni era entrato in dissidio con Khomeini e per questo era stato escluso dalla sua successione come Guida Suprema del Paese dopo la sua morte. In seguito Montazeri era divenuto un aspro oppositore del regime iraniano.
Nonostante la grande mobilitazione di forze di sicurezza e miliziani filo governativi, le autorità iraniane temevano che la cerimonia si potesse trasformare in una manifestazione anti-governativa. Non potendo impedire il corteo funebre del leader religioso, hanno imposto delle severissime restrizioni, vietando soprattutto ai giornalisti stranieri di coprire l'evento. Secondo quanto rivelato dal sito web di 'Radio Zameneh', il ministero della Cultura iraniano ha anche emesso una circolare in cui ha ordinato ai media di limitare al minimo la copertura della morte di Montazeri. Chiedendo in particolare di non evidenziare la frattura ideologica che si era creata tra la nomenclatura politico-religiosa della Repubblica Islamica e il grande ayatollah dissidente. Mentre le due agenzie d'informazione ufficiale iraniane 'Irna' e quella semi-ufficiale 'Fars' hanno aderito alla richiesta, i siti riformisti hanno invece coperto l'evento come avevano fatto nei giorni scorsi quando avevano invitato le persone a partecipare ai funerali a Qom. Sempre secondo le notizie circolate sui siti dei riformisti, come il sito riformista Kalemee, alcuni gruppi di sostenitori dell'opposizione sono stati fermati dalla polizia mentre si recavano da Teheran a Qom. Tra questi familiari di oppositori in carcere e attivisti per i diritti umani. Mentre sono almeno 4 le persone che sono state arrestate subito dopo l'annuncio della morte dell'ayatollah. Secondo diversi siti dell'opposizione a finire in manette sono stati Ahmad Qabel, Mahnaz Mohammadi e Kuhiar Qabel, tutti attivisti politici, e l'ex giornalista del quotidiano ultraconservatore 'Kayhan', Ahmad Nurizad, nelle ultime settimane spesso critico nei confronti del governo.
Gli scontri che si stanno registrano in queste ore, tra le milizie filo governative e i manifestanti riformisti, sono la diretta conseguenza del clima di tensione che si respirava in città fin dalle prime ora di stamani. I manifestanti dell'Onda Verde hanno di fatto trasformato il funerale di Montazeri in una nuova occasione di protesta contro il regime della Repubblica Islamica. Scontri sono iniziati nelle strade della città di Qom e nelle adiacenze del mausoleo di Masumeh Zahra, sorella dell'ottavo imam sciita, dove il grande ayatollah Montazeri è stato sepolto. Nel frattempo attraverso la rete è iniziato poi un passa parola con cui l'Onda Verde sta cercando di organizzare una manifestazione contro il governo a Teheran. Tanti gli appelli a riunirsi in piazza Enqelab per dare vita a una nuova contestazione contro il regime iraniano nella capitale.
***
Secondo il sito riformista 'Rahesabz' decine di miliziani filo governativi, basij, hanno dato l'assaltato alla casa dell'ayatollah Hossein Ali Montazeri, di cui stamani si sono svolti i funerali nella città santa di Qom. Gli attaccanti avrebbero oltraggiato la foto del religioso e aggredito i suoi sostenitori presenti in casa. La vile aggressione, sempre secondo Rahesabz, ha suscitato la dura reazione dei sostenitori di Montazeri che hanno subito hanno attaccato i miliziani intonando slogan anti-governativi. Le forze di sicurezza iraniane sono subito intervenute per sedare gli scontri caricando i manifestanti anti governativi. Quella di oggi è una giornata critica in Iran a causa del clima che si respira. La tensione è al massimo dopo essere scesa nelle piazze di alcune città ieri notte, l'opposizione sta cercando di organizzare nuove manifestazioni anti-governative.
| < Prev | Next > |
|---|




