Non piacciono le misure estive dell'esecutivo: “Troppe coperture incerte”. In particolare, è rischioso puntare sulla lotta all'evasione per risanare i conti pubblici. E la ricostruzione in Abruzzo non può dipendere dagli incassi di gioco e scommesse
E' rischioso cercare di colmare il buco nei conti pubblici con "forme di copertura dagli esiti incerti" come i proventi della lotta all'evasione. La Corte di Conti ha diffuso oggi (28 dicembre) la "Relazione sulle tipologie delle coperture adottate e sulle tecniche di quantificazione degli oneri relativi alle leggi pubblicate nel quadrimestre maggio-agosto 2009". La linea economica del governo viene criticata in alcuni punti fondamentali: la manovra estiva del governo non è piaciuta alla Corte, con particolare riferimento alla copertura finanziaria.
Non si può affidare tutto alla lotta all'evasione fiscale, si legge nel documento, perchè una manovra fondata su di essa comporta il rischio di "quantificazioni ottimistiche e poco trasparenti e comunque non facilmente verificabili a consuntivo". Ovvero, impossibile stabilire con esattezza l'entità delle entrate. Questa incertezza, prosegue, è accentuata dal mancato coordinamento delle norme sul contrasto ai paradisi fiscali, gli arbitraggi fiscali internazionali e sullo scudo fiscale, sul quale il governo ha puntato per un gettito maggiore nel 2009. Provvedimenti che, poiché "appaiono insistere sulla stessa base imponibile", dovrebbero essere considerati "legate tra loro da un rapporto di alternatività".
Non convincono neanche le misure coperte con gli incassi da gioco e scommesse, come gli interventi dopo il terremoto in Abruzzo. Anche in questo caso, il problema è l'incertezza delle risorse. Il concetto è che la ricostruzione non può dipendere da proventi legati a tendenze singole, come quelli dei giocatori. Le spese per il gioco sono in crescita, dicono i monopoli ma, conclude la relazione, "non appare comunque ispirata a criteri prudenziali una copertura di oneri così elevati e per un periodo di tempo così lungo, affidata all'alea di comportamenti individuali connessi a consumi che presentano comunque un elevato grado di elasticità".
Rassegna.it
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