Il comandante dell’IGM, generale di Divisione Antonio De Vita, ha accolta l’Autorità, illustrando la storia, i compiti, l’organizzazione e le principali attività dell’Istituto, quale Ente di Forza Armata e Organo Cartografico dello Stato.
La visita si è svolta principalmente nei settori direttamente impiegati nella produzione di dati industriali, soffermandosi ad analizzare i più recenti elaborati cartografici, per concludersi nella prestigiosa biblioteca che conserva testi, atlanti, carte e strumenti antichi, molti dei quali ereditati dagli stati preunitari.
Molti degli Ufficiali che lavorano all’IGM sono del Corpo degli Ingegneri con la specializzazione di “Geografo” e sono impiegati sia in attività di gestione e controllo delle linee produttive dell’Ente, sia nelle attività fuori area come tecnici qualificati per la produzione di cartografia tematica nelle varie zone d’interesse. Alla specialità “Geografico”, appartengono i vincitori di concorso riservato ai giovani in possesso della laurea scientifica e ai laureati del ruolo ingegneri provenienti dai corsi dell’Accademia Militare.
L’Istituto geografico Militare (I.G.M.) ha il compito di fornire supporto geotopocartografico alle Unità e ai Comandi dell’Esercito Italiano. Svolge le sue funzioni di Ente Cartografico dello Stato, opera quindi, per assicurare ai numerosi utenti, sia pubblici che privati, prodotti cartografici, che offrono la totale garanzia sia in termini di contenuti sia di ufficialità per la descrizione del territorio. Trae le sue origini dall’Ufficio del Corpo di Stato Maggiore del Regio Esercito che nel 1861 aveva riunito in sé le tradizioni e le esperienze dell’omologo Ufficio del Regno Sardo, del Reale Officio Napoleonico e dell’Ufficio Topografico Toscano. Trasferito da Torino a Firenze nel 1865, nella sede attualmente occupata, fu trasformato in Istituto Topografico Militare nel 1862 per assumere dieci anni dopo l’attuale denominazione. Le sue principali attività sono: produzione, aggiornamento e cessione di cartografia a media e piccola scala; copertura aerofotogrammetria del territorio nazionale; costituzione e gestione della banca dati geografica; manutenzione dei confini di stato; conservazione della cartografia storica nazionale.
Cesare Monteleone

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