Un uomo libero che mai rinnegò la sua storia, come racconta lui stesso in questa testimonianza inedita.
Fingendosi diplomatico spagnolo, riuscì a salvare migliaia di ebrei del ghetto di Budapest.
Un’avventura memorabile tutta da raccontare.
Giorgio Perlasca (31 gennaio 1910 -- 15 agosto 1992) combatte prima in Etiopia e poi come volontario in Spagna con i falangisti di Franco. Per lavoro viaggia nell’Europa in guerra.
A Zagabria e a Belgrado assiste ai primi massacri fatti dai nazisti. A Budapest si adopera con ogni mezzo in favore degli ebrei. Tornato in Italia, fa i mestieri più diversi (“Tutto tranne il ladro”).
Ungheria, Israele, Spagna lo premiano per la sua attività,Washington lo festeggia.
Finalmente, nel 1990, la tv pubblica italiana racconta la sua storia.
Arrivano i primi riconoscimenti ufficiali. Ma è tardi.
Muore con il rammarico di non aver ricevuto dallo Stato ciò che gli spettava.
Nel 2002 la Rai manda in onda il film di Alberto Negrin: PERLASCA. UN EROE ITALIANO, con Luca Zingaretti.
Sommario:
La congiura del silenzio 1
Una storia sepolta nell’oblio per quarant’anni: l’indifferenza dei politici italiani e della Chiesa cattolica
La seduzione del fascismo 25
La formazione di un fascista anomalo: la militanza nelle camicie nere, il trauma delle leggi razziali e la delusione
Testimone delle stragi in Europa orientale 41
In viaggio tra Zagabria e Belgrado come commerciante di bestiame: la sconvolgente scoperta della «soluzione finale»
Braccato dai nazisti a Budapest 55
La difficile situazione di un italiano ostile a Mussolini nell’Ungheria controllata dai tedeschi
Protettore degli ebrei per conto della Spagna 75
Il metodo di Jorge Perlasca, diplomatico per caso, per strappare gli ebrei ungheresi alla macchina dello sterminio di Eichmann
Le trattative con i nazisti e le lettere di protezione 97
Contatti e frequentazioni nei palazzi del potere per proteggere gli ebrei del «ghetto internazionale»
Il ghetto salvato 131
Il piano dei nazisti ungheresi per incendiare il grande ghetto e il bluff che salvò la vita a settantamila ebrei
L’arrivo dell’Armata rossa 149
Gli ultimi giorni da «ambasciatore» nella città assediata.
La fine della legazione spagnola dopo l’arrivo dei russi a Budapest
La memoria tradita 173
Il ritorno in Italia, l’emarginazione e il silenzio degli storici.
Il testamento spirituale di un eroe solitario
Cronologia 207
Bibliografia 213
Dalbert Hallenstein, giornalista investigativo australiano, ha lavorato nel Sud- Est asiatico e in Europa, soprattutto in Italia. Ha scritto per «The Melbourne Age», «The Sunday Times» di Londra, «The European» e «The International Herald Tribune». È autore di diversi saggi, fra i quali The Super Poison con Tom Margerison e Marjorie Wallace (Macmillan, 1979) e Doing Business in Italy (BBC Books, 1990). Ha collaborato con Ferruccio Pinotti e Udo Gümpel al libro Berlusconi Zampano. Die Karriere eines genialen Trickspielers (Riemann Verlag, 2006). Attualmente abita in una sperduta contrada delle colline veronesi dove coltiva olivi e suona il flauto.
Carlotta Zavattiero, giornalista e scrittrice padovana, ha lavorato per diverse testate locali come «Il Corriere di Verona», «L’Arena», «Il Verona» e come corrispondente per Radio24. Ha pubblicato Alessandro il Macedone. Il pensiero e il cuore di Alessandro Magno (Bonaccorso, 2005) e ha collaborato con Ferruccio Pinotti al libro Olocausto bianco (Bur, 2008). Vive a Verona, dove insegna italiano, greco e latino. Appassionata di lingue straniere, collabora con l’agenzia «Piccolo Moresco» di Madrid.
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