. Era il 1981 quando Gianandrea Gavazzeni ne firmò un’edizione rimasta mitica per la sua fiammeggiante direzione e la presenza di due osannate primedonne come Raina Kabaivanska e Fiorenza Cossotto, che dettero vita ad un entusiasmante “duello” canoro nei panni della protagonista e della rivale in amore, La Principessa di Bouillon. La regia, le scene e i costumi sono di Ivan Stefanutti, che ha concepito un raffinato allestimento liberty in cui la protagonista si identifica con una delle prime, celebrate dive del cinema muto, Lyda Borelli.
“Adriana è una attrice che discende dalla stirpe di Sarah Bernhardt”, spiega Stefanutti. “Nel teatro leggero parigino spumeggiavano le stelle della bella époque, come la bella Otero, Cleo de Merode e Lina Cavalieri. Nel teatro classico stavano per affacciarsi nuovi nomi come Eleonora Duse, Gys Leda, Francesca Bertini e Lyda Borelli. Trovo, che Adriana assomigli molto più a questi, che a quelle effettivamente vissute nel 700. Una definizione della Borelli mi ha fatto pensare che una strada interessante era quella di ambientare l’opera nell’epoca in cui il teatro e il neonato cinema respiravano la stessa area e le stesse emozioni. Un mondo in bianco e nero fatto di forti contrasti. Anche il libretto mi suggeriva l’atmosfera di quegli anni venata di decadentismo che consentiva di vivere con estrema emotività tutte la vicende di amore e gelosia”.
Le luci dello spettacolo sono realizzate da Eduardo Bravo Fernandez e riprese da Giovanni Paolo Mirenda.
Dirigerà l’orchestra Patrick Fournillier al posto di Bruno Bartoletti, costretto a rinunciare per motivi di salute.
Nel personaggio di Adriana di Lecouvreur debutterà il soprano rumeno Adina Nitescu, al suo fianco Marianne Cometti (La Principessa di Bouillon), Fabio Sartori (Maurizio di Sassonia), Stefano Antonucci (Michonnet), Francesco Palmieri (Il Principe di Bouillon), Mario Bolognesi (L’Abate di Chazeuil), Oriana Kurteshi (Madamigella Jouvenot), Luisa Francesconi (Madamigella Dangeville), Alessandro Battiato (Quinault), Anicio Giorgi Giustiniani (Poisson) e Vito Luciano Roberti (Un maggiordomo).
Nelle recite del 20 e 24 febbraio canteranno Annalisa Raspogliosi (Adriana Leouvreur), Elena Bocharova (La principessa di Bouillon) e Warren Mok (Maurizio di Sassonia).
Il divertissment del terzo atto, sarà danzato dai ballerini del Maggio-Danza: Michelangelo Chelucci, Angela Rosselli ed Enrica Pontesilli, che si alterneranno con Pierpaolo Gobbo, Iliria Chiaretti e Paola Fazioli.
La recita di martedì 23 febbraio sarà trasmessa in diretta RAI Radio 3 dalle ore 20,30.
Cesare Monteleone
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