Secondo la Gelmini, sul nucleare "bisogna fare una corretta informazione sui rischi, che sono davvero limitati.
Riteniamo che il nucleare debba entrare a pieno titolo anche nelle conoscenze dei ragazzi".
Entrerà talmente tanto nelle loro vite, che alcuni di loro se lo ricorderanno per sempre, sotto forma di cancri e di leucemie. Anche se può sembrare un controargomento facile e drammatico, non è altro che un controargomento che la stessa realtà, sotto forma di uno studio ufficiale del governo Tedesco dalla Bundesamtes fur Strahlenschutz (Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni), ha posto ante litteram alla novella studiosa di problematiche legate alla gestione dell'energia nucleare.
Lo studio in questione, basato sull'osservazione di più di seimila bambini, prende in considerazione il periodo che va dal 1980 al 2003. La conclusione, tanto semplice quanto tragica, è che più i bambini erano vicini alle centrali nucleari e più era alto per loro il rischio di ammalarsi di cancro e di leucemia, con punte che vanno fino al 117% in più rispetto ai normali valori statistici nazionali. E questo nel raggio di 5 Km da una centrale nucleare.
Ma ci sono altri studi che portano questa distanza fino a 50 Km. E la Gelmini chi ha chiamato a parlarci di queste cose? Ma Topo Gigio, ovviamente! «Insieme al ministro della Salute Fazio stiamo costituendo un tavolo con esperti di medicina, con il coinvolgimento degli enti di ricerca competenti, per offrire al Paese conoscenze approfondite su un tema propedeutico a scelte politiche». Ma traccia di questo studio tedesco, facilmente reperibile su Internet, non c'è nelle conoscenze che la Gelmini vorrebbe infondere nella scuola del presente e del futuro.
Sembra una di quelle riunioni che Pravettoni faceva con Topo Gigio, appunto, Maciste, Paperino e Zorro, per decidere di far smettere il pupazzo Gnappo di farsi le pippe. E sarebbe anche molto divertente, se non si parlasse delle vite dei ragazzini che abiteranno vicini alle centrali nucleari.
Concludiamo con una domanda, retorica, decisiva e che rimarrà senza risposta: ma la Gelmini ci vivrebbe insieme a suo figlio vicino ad una centrale nucleare?
Fonti: Kaatsch P, Spix C, Schulze-Rath R, Schmiedel S, Blettner M.Leukaemia in young children living in the vicinity of German nuclear power plants. Int J Cancer (2007), doi:10.1002/ijc.23330. Spix C, Schmiedel S, Kaatsch P, Schulze-Rath R, Blettner M. Case-Control Study on Childhood Cancer in the Vicinity of Nuclear Power Plants in Germany 1980-2003. Eur J Cancer (2007), doi :10.1016/j.ejca.2007.10.024. 2007
Un ringraziamento a Gonzales e al Blog di Adria, per la preziosa collaborazione.
www.emilianosabadello.com
** aporia: difficoltà insolubile in cui si imbatte il ragionamento
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