Pomeriggio magico per i giallorossi che vincono il derby capitolino davanti a 70mila spettatori. Tre punti che consentono alla squadra di Ranieri di riposizionarsi in cima alla classifica ad un punto dall' inseguitrice Inter.
Nel primo tempo i biancocelesti giocano meglio dei cugini, anche se dopo pochi minuti perdono Stendardo, infortunatosi al volto dopo un contrasto fortuito con Toni che lo colpisce in faccia con il piede destro e lo costringe ad un intervento chirurgico al setto nasale. Ma gli uomini di Reja, quasi spronati dall' uscita del compagno di squadra, passano in vantaggio al 14' grazie ad un lancio di Ledesma che va a servire Rocchi e l' attaccante laziale non fallisce: 1-0.
La Roma tenta la reazione, ma a centrocampo si trova sempre in inferiorità numerica e non riesce a creare spazi utili sulle fasce, con Rocchi, autore del gol, che oltre a rendersi pericolosissimo davanti alla porta avversaria è sempre pronto a tornare a centrocampo per dare una mano ai propri compagni. Roma più nervosa e guadagna tre cartellini gialli ai danni di Riise, Totti e De Rossi.
Nella ripresa mister Ranieri gioca una mossa a sorpresa e lascia in panchina i fari Totti e De Rossi e inserisce Menez e Taddei per dare maggior spinta sulle fasce. Ma neppure il tempo di cominciare che Kolarov si libera di Taddei e Cassetti, quest' ultimo lo mette giù al limite dell' area e l' arbitro decreta il calcio di rigore, ma Floccari calcia troppo centrale e Julio Sergio evita il tracollo.
Gol sbagliato da una parte gol realizzato dall' altra. Al 52' stavolta è Taddei a saltare Kolarov e a d essere atterrato fallosamente in area, rigore per i giallorossi battuto da Vucinic in maniera impeccabile e Muslera intuisce ma non ci arriva: 1-1 e la partita si riapre con l' Olimpico che diventa una bolgia!
Al 62' è ancora il montenegrino a cambiare gli scenari con una punizione che penetra in rete come un siluro, complice forse una barriera mal posizionata dall' estremo difensore laziale: 2-1. Poi la Roma si chiude a riccio e non concede spazi agli avversari per il resto della gara, frenando le pericolose incursioni di Zarate che in più occasioni tenta di perforare il muro giallorosso, ma poi il trascorrere dei minuti fa saltare e la grave posta in palio fanno saltare i nervi a Ledesma che viene espulso per un applauso ironico nei confronti dell' arbitro.
Roma vince 2-1, si riappropria del posto di capolista e ben spera per lo scudetto, anche se l' umiltà di Ranieri la fa da padrona: "La forza di questa Roma è l'umiltà e Francesco e Daniele lo sono stati quando io gli ho detto di uscire.- ha detto Claudio Ranieri in conferenza stampa dopo il derby vinto - Li avevo visti già in settimana nervosi e poi hanno preso il cartellino giallo. Primo tempo abbiamo giocato male, lanciavamo lungo per Toni ma poi non andavamo in contro pressing. La forza della Roma di oggi sono stati Menez e Taddei. La chiave della vittoria, invece, è stato il rigore parato da Julio Sergio. Da lì la squadra ha preso fiducia ed ha macinato tanto. Menez? Bisogna lasciarlo crescere, ma sta dimostrando ancora di essere un gran giocatore. Le emozioni di questa vittoria hanno superato anche quelle dell'andata. Per questo capisco Totti e De Rossi. Tagliavento? Ha arbitrato bene, ma per la Lazio non andava bene sin dall'inizio e quindi qualsiasi cosa che facesse...Adesso?L'ostacolo più duro di questo finale, perchè lo sarà quando sarà l'ultima giornata, quando capirai che vincendo hai fatto qualcosa di incredibile.. Percentuali? Non ho mai fatto la schedina, mai scommesso perché sono negato. Io scommetto sui miei "cavallucci" per come si allenano durante la settimana e per come giocano la domenica. Io punto sulla loro umiltà e determinazione e me li voglio godere così come sono".
Luigi Ciamburro
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