Un profumo denso, quel profumo che conduce verso l'estasi tutti i sensi materiali ed immateriali dell'essere .
Quel profumo racchiuso in una piccola tazzina che raccoglie ed accoglie secoli di storia si unificheranno nel mio corpo con il mio non pensare pensato. Il caffè, giunto dall'Etiopia, o forse dalla Persia o dallo Yemen. Diffuso nel nostro Paese grazie alla città costruita sull'acqua ove il tempo sembra non avere alcun senso, Venezia, è ora pronto per essere accolto, assaporato , amato e sorseggiato.
Ma ecco che il miele che non aveva bisogno di api, lo zucchero come definito da Alessandro Magno, scende lentamente in quella tazzina che ha imprigionato anni ed anni di storia. Scende lentamente come la neve sui prati incolti di campagna selvaggia, dolcemente come il bacio dell'eros,scivola lentamente nel profondo della essenza del caffè per amalgamarsi con la essenza di quel piccolo momento di vita che offre un gran piacere, si quel piacere edonistico, che permette al dionisiaco uomo di prevalere sull'apollineo essere...eccolo il caffè pronto per essere accolto.
Ho accolto il caffè, ho sorseggiato secoli di storia, misteri, magie, fantasie, leggende...
quante piccole cose che circondano il nostro essere quotidiano in questa società falsa ed ipocrita, ed il caffè è uno di quei momenti ove il tutto per un breve momento viene catturato dall'oblio...
il caffè...
http://baronemarco.blogspot.com/
Marco Barone
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