Domani il Consiglio straordinario sulla manovra, il PD invita i sindaci a partecipare
Martina e Gaffuri (PD): Manovra iniqua, sbagliato tagliare i servizi ai cittadini
Il PD propone la soppressione della Provincia di Milano e la vendita di Ferrovie Nord
La manovra finanziaria nazionale è iniqua e squilibrata, dunque deve essere modificata. Con questo presupposto il PD formula le proprie proposte e le mette nero su bianco su un ordine del giorno che presenterà domani in Coniglio regionale, perché sia discusso durante la seduta straordinaria dedicata alla manovra.
Ecco le proposte del PD: abolizione delle Prefetture e acquisizione del patrimonio al demanio dell'amministrazione locale; soppressione della Provincia di Milano e la contestuale istituzione della Città Metropolitana; trasferimento già nel 2011 delle sedi militari dismesse a Comuni e Province; vendita di Ferrovie Nord in un'ottica di liberalizzazione, dunque evitando di rinforzare il monopolio già esistente.
Intanto il PD ha invitato una delegazione di circa trenta sindaci da tutte le province lombarde a presenziare in Consiglio per manifestare il disagio di fronte ai tagli della finanziaria.
"La manovra – dichiarano il segretario regionale del PD Maurizio Martina e il capogruppo in Regione Luca Gaffuri - ha come obiettivo dichiarato quello di risparmiare risorse per aggiustare il bilancio statale e per mettere l'euro al riparo da speculazioni, ma la sua architettura è iniqua e squilibrata. La Lombardia, con tutti gli enti locali, deve imporre al Governo una revisione della finanziaria affinché, prima di arrivare a tagliare, direttamente o indirettamente, i servizi ai cittadini, si risparmi laddove è possibile farlo. Abolire le Prefetture e superare la Provincia di Milano con la contestuale creazione della città metropolitana sono primi passi realizzabili in tempi brevi, così come l'acquisizione delle sedi militari dismesse da parte di province e comuni. La Regione potrebbe inoltre vendere sul mercato Ferrovie Nord Milano, con l'obiettivo di liberalizzare il settore e di recuperare importanti risorse. Se una manovra così impattante deve essere fatta – concludono Martina e Gaffuri - è opportuno avere il coraggio di fare scelte strutturali".
Milano, 21 giugno 2010
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