Ci risiamo. Dopo gli inceneritori e lo smog, "come fonte di energia, il nucleare è al momento la meno tossica per l'uomo".
Sono parole di uno che dichiara, nella stessa lettera, di aver "sempre coltivato l'interesse per la fisica": sono parole di Umberto Veronesi. Siccome è stato proprosto come Presidente dell'Agenzia per la Sicurezza del nucleare, deve adesso farci capire come e perché sarebbe interessato ad assumere l'incarico e come questo non sia in alcun modo in contraddizione con la sua professione di oncologo. Ignorando moltissimi studi, tra i quali cito quello "http://www.bfs.de/en/bfs/druck/Ufoplan/4334_KIKK.html" dell'Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni (loro hanno un Ufficio per la protezione dalle radiazioni e noi facciamo l'agenzia per la sicurezza del nucleare!), uno studio sui cancri e le leucemie infantili intorno alle centrali nucleari, e non parlando delle scorie e del loro smaltimento violento, Veronesi (PD, Senato) decanta candidamente le lodi del nucleare, visto come un bene per il paese, come un'energia che non produce intorno ad essa nessun conflitto sanguinoso (e la Somalia? E Ilaria Alpi?), parla della Francia come modello nucleare (e lo credo, visto che il suo referente è francese, la Areva, un assoluto colosso nel campo dell'energia nucleare) e di qualità della vita (come se la qualità della vita dipendesse dall'energia nucleare!!!) e, non contento, si spinge ad affermare che l'energia nucleare sia meno tossica ed inquinante del sole, del vento, dell'acqua.
E quali sono le ragioni imprescindibili per fargli accettare l'incarico? Tra le motivazioni non ce n'è neanche una, neanche mezza, che riguardi qualche indagine più approfondita sull'emissione di gas serra, sull'inquinamento delle falde acquifere, sull'incidenza sospetta dei tumori e delle malattie cardiovascolari e respiratorie intorno alle centrali nucleari, sullo studio di studi governativi e non sulla materia, sullo smaltimento delle scorie radioattive e sul loro difficoltoso stoccaggio nel tempo. La sua nomina fa pensare ad un vecchio adagio di Grillo sulla Fiat, che costruiva le mine antiuomo e le ambulanze con le quali ti veniva poi a raccattare dopo l'esplosione: qui la stessa persona prima ti garantisce che non ci sono rischi per la tua salute e poi cerca di curarti per un cancro, probabilmente insorto perché hai mangiato troppa polenta o troppo pesto alla genovese.
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