E' penoso rilevare ciò, perché dimostra l'inconsistenza di una opposizione incapace di fronteggiare un fenomeno mediatico che nulla ha a che vedere con la politica, il governo di uno Stato, l'economia di una nazione, i rapporti internazionali, la diplomazia e, infine, la solidarietà tra tutti (indistintamente tutti...!) i componenti della società civile, senza privilegi noti o occulti e senza persecuzioni immotivate.
Combattere il berlusconismo con le medesime armi non sarebbe stato possibile, proprio per una abissale differenza del "potenziale di fuoco"; il m berlusconismo possedeva e possiede ancora i mezzi di comunicazione di massa con TV, giornali, radio, riviste, nonché i mezzi di corruzione di massa, trovandosi sempre parlamentari disposti alla corruzione in cambio della certezza di un seggio.
Lo sgambetto decisivo non poteva che partire dall'interno dello schieramento, aprendo una falla dalla quale si è riversato in mare tutto il nulla che conteneva.
C'è da dover ammettere che una opposizione in grado di prospettare soluzioni sociali, programmi di sviluppo, progetti generazionali, non avrebbe avuto alcuna cheace di successo, dovendo prospettare soluzioni e impostazioni impopolari ma necessarie, contro le promesse da marinaio d'acqua dolce, elaborate non sulla base di una progettualità ideologica, ma molto più banalmente attraverso i sondaggi.
In pratica sono state alterati i termini del problema politico: utilizzare il governo per ottenere consensi e non godere dei consensi per ben governare. Da qui il fuoco amico, giunto quando è stata impostata una politica personalistica identificabile con il vecchio adagio "il troppo storpia".
Ora sarebbe il momento per una saldatura generazionale, in grado di fornire i numeri necessari per cacciare fuori dalla stanza dei bottIni i mallevadori del malgoverno, badando , innanzitutto, al futuro del paese e non all'immediato presente di pochi.
Rosario Amico Roxas
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