Torna. La grande musica, quella vera, autentica, genuina torna a Foggia. Il Foggia Jazz Festival World Music, giunto alla sua 31° edizione, aprirà i battenti l' 8 settembre e per 5 giorni, nel cortile del Comune di Foggia, in P.zza Cesare Battisti e in P.zza XX Settembre, presenterà artisti Nazionali e Internazionali.
Merito di quest'ennesimo sforzo musicale e culturale ancora lui: Rino De Martino a cui va il merito di credere nel Foggia Jazz Festival che quest'anno diventa World Music anticipato con le anteprime di Arte e Musica nei Castelli Manfredonia, Pietramontecorvino e Deliceto, nonostante le tante, tantissime difficoltà organizzative.
Il 2 settembre sono partite anche le iniziative collaterali, una mostra d'arte e arti grafiche " COLLAGE D'EMOZIONI" un luogo appositamente pensato ed allestito nel Comune di Foggia e nella Provincia di Foggia "BIANCOENERO IN JAZZ", dove il Jazz si racconta attraverso le immagini. Una mostra collettiva d'arte contemporanea che coinvolge pittori, fotografi, nuove tecnologie, l'incontro di operatori del settore, artisti, suoni e pubblico.
Il 7 settembre tutti al ristorante il Sueno in Via Tarantino con tutti gli artisti che sono già arrivati in città e gli artisti foggiani che desiderano fare delle jamsession. Si parte con il Premio in memoria a Nnni Maina in P.zza Cesare Battisti alle 20,30 con la video proiezione del concerto di Ninni quando festeggiava i 50 anni di musica in occasione della 27° edizione del Foggia Jazz Festival. Il premio sarà conferito alla OGM BIG BAND xx century vox – special guest BAREND MIDDELOFF. Immagini e suoni dal XX secolo.
Lo spettacolo è tratto dal libro "XX Century Vox" di Sergio D'Amaro, in cui, attraverso poesia e prosa, viene nostalgicamente rievocato l'ultimo sessantennio di storia del nostro Paese attraverso le suggestioni delle canzoni e del cinema. Presenta l'intera serata Ugo Sbisà, sottolinea che si tratta di un atto che l'appuntamento del Foggia Jazz Festival non è più una semplice manifestazione, bensì un evento, bisogna ripristinare un filo conduttore che lega passato al presente, emozioni di ieri e di oggi, il Festival di ieri e di oggi. Ninni Maina ha dedicato tutta la sua vita alla musica e ha contribuito in maniera attiva al Foggia Jazz negli anni 70/80, molte sono le sue performance, Ninni diceva: quando si parla di Jazz non si parla soltanto di musica, il Jazz è cultura, quella con la c maiuscola e la nostra città ha un legame con questa musica che purtroppo ha dimenticato. Aggiunge Rino de Martino il Foggia Jazz Festival assume un'importanza e una valenza storica che a molti sfugge. Mio padre mi diceva nel settembre del 1943 gli americani entrarono nella nostra città, cacciando i tedeschi.
Nell'autunno di 60 anni fa gli alleati portarono, oltre agli aerei, la gomma da masticare e proprio quella musica: il Jazz. Accanto agli elmetti, accanto al loro fucile i soldati yankee nelle loro tende sistemate nei vari aeroporti sparsi alla periferia della città, avevano con se quei dischi da 78 giri, che poi sono stati lasciati in eredità a qualche appassionato foggiano. Riccardo de Filippo e Roberto Telesforo ricordano che quegli stessi 78 giri che nei primi anni del dopoguerra sono la colonna sonora del "3Bis" il primo circolo dove si ascolta, si suona e si parla di musica Jazz. Ecco perché oggi per la nostra città quando si parla di Jazz e quindi della manifestazione foggiana non si intende solo musica, ma anche cultura e storia.
Una cultura e una storia troppo spesso dimenticate e abbandonate a persone volenterose e che con grandi sforzi cercano di rimediare e di destare l'attenzione su eventi cosi importanti.
Ecco il merito di Rino De Martino che da 13 anni organizza l'evento. Purtroppo, e questo ci dispiace non poco, il Foggia Jazz Festival non ha ancora avuto il riconoscimento, l'importanza che dovrebbe avere un evento similare. Forse mancano gli stimoli, le motivazioni gli impulsi per una ripresa culturale nella nostra città. Manca, infatti, una voce corale per portare una sola manifestazione, qualunque essa sia, a buon fine e soprattutto ad importanza Nazionale.
Il Foggia Jazz Festival di quest'anno è un'occasione da non perdere. Non solo per ascoltare dell'ottima musica. Ma, soprattutto, per vivere cinque giorni di cultura e storia della nostra città, troppo spesso dimenticata.
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