Sia in un giorno di sole o di pioggia, sia nella bella stagione che durante l'inverno, le sensazioni di incantesimo e di magia che suscita una visita a Venezia, sono difficilmente paragonabili a ciò che si può provare in altri pochi posti del mondo. 
Venezia
Uno tra gli scrittori tedeschi più grandi dell'Ottocento scrisse questa pagina su Venezia che non si può trascurare di leggere.
La sera del 29 settembre, giorno di San Michele.
Su Venezia si è già tanto detto e pubblicato che non voglio entrare in particolari nelle descrizioni.
La necessità insegnò loro a cercare sicurezza in un luogo così poco vantaggioso da cui seppero trarre partito, e che, dopo, fu loro tanto favorevole; furono avveduti e saggi quando il mondo settentrionale era ancora avvolto nelle tenebre.
Da questo ne seguì come necessaria conseguenza il loro aumentarsi ed arricchirsi.
Le abitazioni sorgevano come per incanto, e sempre più serratamente,
Sabbie e paludi furono rimpiazzate da rocche.
Le case chiedevano aria: come gli alberi che sono rinchiusi, si sforzavano di guadagnare in altezza ciò che a loro mancava in larghezza.
Avari di un pollice di superficie, costretti fin da principio in piccolo ambito, non lasciarono fra le case più spazio di quanto era indispensabile fra una fila di fabbricati e l'altra per lasciare un passaggio ai cittadini.
Del resto l'acqua teneva loro luogo di strade, di piazze e di passeggiata.
Il veneziano doveva diventare un uomo tutto speciale come la sua Venezia: non può paragonarsi che a se stesso.
Le due parti principali di Venezia, separate dal Canal Grande, sono riunite
dall'unico ponte di Rialto; ma si sono provvedute altre comunicazioni per mezzo
di pubbliche barche aperte che compiono il loro tragitto in punti determinati.
Oggi era davvero una scena attraente vedere delle donne ben vestite, coperte
petòd'un velo nero, che si riunivano in gruppi, per andare in chiesa a festeggiare
il grande Arcangelo.
Abbandonai il ponte e mi recai ad un punto di approdo pe! ammirare più da vicino le donne che sbarcavano. Trovai, fra queste, dei visi e delle forme bellissime.
Quando fui stanco, presi posto ìn una gondola.
Volli abbandonare le vie strette e procurarmi lo spettacolo opposto: traversai il lato settentrionale del Canal Grande, attorno all'isola di Santa Chiara, mi cacciai nelle lagune, mi introdussi nel canale della Giudecca, nelle vicinanze della piazza San Marco; e pareva anche a me essere divenuto, ad un tratto, padrone del mare Adriatico come si sente di essere ogni veneziano quando è sdraiato nella sua gondola.
Wolfgang Goethe
Viaggio in Italia
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