
Da un po' di tempo a questa parte, capita spesso di sentir parlare di scie chimiche – soprattutto sul web, negli spazi in cui coloro che amano definirsi cospirazionisti (o complottisti) hanno conquistato schiere di sostenitori – questo glielo dobbiamo – talvolta, dopo numerose censure documentate e spesso incomprensibili. Incomprensibili, soprattutto per l'infondatezza delle tesi proposte, le quali, a nostro avviso, si commentano da sole.
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Secondo la teoria di tali appassionati, esisterebbe un piano segreto atto ad avvelenare il mondo attraverso l'utilizzo di sostanze nocive rilasciate dagli aerei in volo, sebbene tanti altri non sappiano ancora quale sia· il fine di queste presunte "irrorazioni". Chiamiamo le cose con il loro nome. Si suppone esistano dei progetti militari in grado di annientare – nel lungo periodo – l'intera popolazione attraverso vere e proprie armi biologiche e chimiche.
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Tra supposizione e certezza esiste un confine abissale che può essere colmato soltanto con un po' di chiarezza a riguardo. Nessuno di noi ha la risposta delle risposte, ergo la verità assoluta, ciò che ci lascia perplessi, invece, è l'utilizzo di queste tematiche da parte di gruppi più o meno politicizzati per distogliere l'attenzione da problemi di ben più rilevante importanza, come vedremo fra qualche riga, problemi legati all'inquinamento sia atmosferico che acustico.
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Siamo andati sul sito della Nasa e su quello del CICAP, e abbiamo fatto qualche piccola scoperta, solo ed esclusivamente con l'utilizzo della logica. Per poter capire il nostro discorso, deve essere chiara la differenza fra scienza e credenza, dove la prima si basa su dati reali (dimostrati e dimostrabili, appunto, scientificamente), mentre la seconda dipende da considerazioni di tipo soggettivo e per questo non applicabili da un punto di vista pratico.
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Allora siamo dei debunker? Dal punto di vista del "critico", il debunker è una persona che utilizza le proprie conoscenze e competenze per poter smascherare eventuali notizie infondate, dal punto di vista del "soggetto della critica" (ad esempio i sostenitori dell'esistenza delle scie chimiche), si tratterebbe di personaggi pagati da chi detiene il potere economico (e politico) affinché non trapelino determinate notizie.
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Nascono spontanee due domane. La prima è come potrebbero questi militari (e chi per loro) avvelenare i loro stessi figli, parenti ed amici. La seconda è la seguente. Se partiamo dalla supposizione secondo cui le scie chimiche sarebbero fortemente dannose per l'ambiente, perché non preoccuparsi allo stesso modo dell'attuale appetito di centrali nucleari, che un emendamento·del 2009 permetterebbe di costruire senza che nessuno se ne accorga?
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C'è addirittura chi sostiene che alla base della diffusione di malattie come leucemia, tumori ed aids ci sarebbero proprio le scie chimiche. Ora, sorvolando su facili battute che a chiunque potrebbero sorgere spontanee, perché nessuno di questi signori sta combattendo contro la già citata legge che permetterebbe la costruzione di centrali nucleari su zone di giurisdizione militare? Sapete quanto è alta l'incidenza tumorale nei pressi di zone contaminate?
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Ultimo ma non meno importante. Il morbo di Morgellons. I complottisti affermano che la malattia (i cui sintomi vedono la comparsa di fibre sulla pelle e le conseguenti ferite) non sarebbe altro che il risultato delle "irrorazioni" degli aerei colpevoli delle scie chimiche. Il sito ufficiale della Fondazione per la ricerca sul morbo di Morgellons, invece, smentisce categoricamente la possibilità che si tratti di bioterrorismo, fornendo dati e supporto ai malati.
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Sebastian Oh
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