
Una crisi creativa spazzata via da una pillola, l’NZT-48. Lo scrittore Eddie Morra ne entra a contatto tramite l’ex cognato, incontrato poco dopo essere stato lasciato dalla fidanzata, stanca di avere accanto un parassita. L’NZT-48 lo rende ricco e potente. Invincibile. Ma quando trova l’ex cognato morto iniziano i guai.
Limitless di Neil Burger, regista di The Illusionist, spazia tra la fantascienza, l’action movie e il sentimentale. I limiti della mente umana non più sfruttata al 20%, come sostenuto da recenti ricerche scientifiche, ma al 100%. Il protagonista diventa improvvisamente poliglotta ed esperto azionista. È in questo momento che incontra il magnate della finanza Carl Van Loon, che lo renderà suo “protetto” e uomo di fiducia.
C’è da chiedersi quanto questa pillola sia solo frutto dell’immaginazione del regista, ispiratosi al libro The Dark Fields di Alan Glynn, oppure in futuro, forse neanche lontano, le aziende farmaceutiche saranno capaci di creare una tale bomba per il nostro cervello.
La metamorfosi di Bradley Cooper e il “cattivo” Robert de Niro rendono il film più piacevole ma la storia resta molto fantascientifica, supportata dagli effetti scenici tridimensionali come nei titoli di coda quando con una zoomata attraversiamo New York.
Lo spettatore rimane comunque affascinato da questi effetti speciali, oltre che dalla curiosità sulle possibilità che la “smart drug” fornisce. D’altronde il sogno di tutti è quello di avere almeno una volta nella vita dei superpoteri, o come ha precisato il regista, crearsi “la versione perfetta di sé stessi”.
Lo pensa anche Bradley Cooper, che in un’intervista ha detto: “Se esistesse qualcosa del genere la prenderei, penso che tutti lo faremmo”. La sua carriera iniziata con ruoli in serie tv come· "Alias" e "Nip/Tick" si è poi affermata con la commedia "Una notte da leoni". Ora è in ascesa grazie a questo primo vero e proprio ruolo, interessante e complesso, in cui ha mostrato il suo talento.
E’ una “storia in cui ci si può perdere ma che ti coinvolge come se stesse effettivamente accadendo”. Sono le parole di Abbie Cornish, attrice australiana, vista recentemente in “Elisabeth: The Golden Age”, che in Limitless interpreta la fidanzata di Eddie, secondo cui la credibilità e l’attualità del film sta nella storia e nei personaggi.
La solita americanata paranormale resa intrigante e divertente dai trip mentali che la pillola produce. Alla fine resta il dubbio o il desiderio, (dipende dai punti di vista) , che questa sostanza venga messa sul mercato. E per quanto vengano presentate le reazioni positive, la crescita delle capacità intellettive, resta pur sempre una droga e, quindi, una dipendenza da qualcosa che non ci appartiene.
Francesca Britti
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