Nel corso della sua escursione in Trentino il pontefice Ratzinger ha auspicato una maggiore partecipazione dei cattolici in politica. Potrebbe trattarsi di un auspicio costruttivo se non provenisse dall'attuale pontefice.
La Chiesa può e deve fare politica, ne è prova l'impegno profuso da oltre un secolo con il Magistero sociale, iniziato con Leone XIII e l'enciclica Rerum Novarum.
Da allora l'insegnamento della Chiesa ha avuto un crescendo rossiniano con i9nviti sempre più pressanti alla tutela dei diritti delle fasce più deboli delle popolazioni..
Accadde poi quel miracolo culturale che fu il Concilio Ecumenico Vaticano II° che dilatò i diritti a livello universale, aprendo, di fatto, un dialogo interreligioso e multiculturale, alla ricerca del comune denominatore che unisce tutti i popoli della terra.
Con l'attuale pontefice questo discorso perde di ogni valenza, perché l'invito ai cattolici a investire se stessi in politica non riguarda il servizio del bene comune, bensì l'appiattimento ad un partito che a sua volta esercita l'ipocrisia di dichiarazioni di fedeltà anche elargendo benefit al Vaticano, pur di ottenerne l'appoggio elettorale presso la gran massa degli elettori cattolici.
L'attuale invito del pontefice acquista, quindi , i contorni di un mercato nel quale emerge la simonia come mezzo operativo.
Ma i cattolici in politica devono obbedienza alla Costituzione, in quanto impegnati in politica in uno Stato laico, oppure al pontefice, in quanto cattolici.
E' chiaro che l'opzione auspicata è la seconda, anche perché, confondendo la politica con l'adesione ad un ben identificato partito, non entrano in competizione le idee bensì le ideologie; quelle medesime ideologie combattute dal Magistero Sociale della Chiesa e dal Concilio Ecumenico vaticano II°, in nome della legge cristiana dell'amore, che in termini laici diventa legge morale della solidarietà.
Questo genere di interventi, lungi dal plagiare le volontà dei cattolici, esalta la frattura, che si va facendo sempre più profonda, tra la religione, amministrata con disinvoltura per servirsi di essa, e la Fede sostenuta dalle coscienze che serve gli insegnamenti di Cristo.
Rosario Amico Roxas
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