
230.000 avvocati contro 47.000 della Francia, che proporzioni no? E ciò perchè secondo voi? Io un'ideuccia me la sono fatta sulla mia pelle, questo numero esagerato serve in realtà a mantenere il baraccone della massa dei pensionati e degli incarichi professionali elargiti al solito intravenia, cioè ai soliti raccomandati.
Ancora ricordo con amarezza l'esame di Stato che ho ripetuto due volte a Roma, intere sale dell'hotel Ergife riempite di giovani speranzosi, decine di migliaia all'ammasso come in un campo di concentramento. Almeno io l'ho superato con le mie forze a Roma, impresa non facile ve lo assicuro. Avevo un numero di un calabrese che per la somma di 30.000 eu m'avrebbe fatto sostenere l'esame a Reggio Calabria. Gli avevo telefonato e quello mi parlava di cassette d'arance. Alcuni colleghi l'hanno infatti sostenuto lì, con ovvi risultati, colleghi irreprensibili all'aspetto, come anche qualche ministro ora così sagace ed inflessibile sulla moralità.
A me m'hanno fatto sudare come una bestia all'esame orale, la commissione a cerchio intorno a me, era decisa a sopprimermi. Un'ora e mezza di infernale verifica con domande al limite dell'ingiuria per farmi crollare. Ma non sono crollato. Fuori una volta finito gli altri candidati m'hanno stretto la mano per l'impresa che doveva avere del titanico. Alcuni mi guardavano come fossi Gesù Cristo!
Per prima cosa mi sono iscritto alle difese d'ufficio, non avendo padreterni nè appoggi. Un corso di un anno poi al lavoro. Risultato: il novanta per cento delle difese svolte non mi sono state mai pagate, del restante 10% dovete fare su e giù per giorni per farvi pagare. Ad ora sono ancora creditore di almeno 5000 eu che so che mai mi saranno rimborsati, visto che dopo tre anni scatta la prescrizione per le parcelle professionali.
Eppure la Cassa previdenza è solertissima, vanta un credito nei miei confronti di almeno 30000 eu per i contributi che non ho mai versato. Ma chissenefrega della pensione, non avevano cambiato sistema da retributivo a contributivo? Macchè uno deve farsi la pensione anche se non vuole, perchè così si mantiene la baracca di pensionati e degli incarichi.
Sulle difese d'ufficio vige poi una vera cupola di loschi pseudocolleghi che per le migliori difese sanno come fregarvi, per cui vi trovate nominati difensori solo nominalmente, all'udienza si presentano col mandato in mano estorto chissà come.
Senza parlare di tutta la cricca dei c.d. principi del foro, tutti i boss e criminali sono loro appannaggio, guadagnano cifre astronomiche, conoscono influenze e poteri, se ne vanno in giro troneggianti come mariuoli d'altri tempi, gessati firmati e il sorriso tra i denti. Difendono di tutto, basta che il cliente paghi.
Prima di fare l'avvocato tentai la strada del giornalista, a La Spezia m'avevano offerto un posto da direttore di una rivista mensile. Indovinate un pò, non era possibile finchè non ottenevate l'iscrizione all'Ordine, altrimenti divieto assoluto di scrivere, figuriamoci un posto da direttore. Questo me lo disse un noto cronista dell'Unità, scandalizzato che mi proponessi una tale aspettativa. Una lite furibonda!
Marcello Chinca
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