Foggia: la “vergognosa coda” per il rilascio dei certificati di esenzione dal ticket sanitario. Il “pasticcio” della Regione Puglia sulla questione “inoccupati”
La denuncia scaturisce dalle vibrate proteste di un nutrito gruppo di cittadini meno abbienti, nonché utenti dell’ ASL Fg/3, letteralmente “inviperiti” in quanto costretti, da oltre un mese e mezzo, a “pellegrinare” verso le sedi Asl foggiane preposte, al fine di ottenere l’indispensabile certificazione che consente di poter usufruire delle prestazioni specialistiche sanitarie, non essendo costretti al pagamento del relativo ticket previsto per le medesime.
A partire dal 1 maggio 2011, difatti, a causa di una “ cervellotica”delibera adottata dalla Regione Puglia, i cittadini pugliesi sono stati “costretti” , ad appena pochi giorni dalla medesima attività burocratica già espletata presso gli uffici Asl competenti, a dover ripetere la identica “trafila” al fine di vedersi “riconfermare” o meno i codici di esenzione dal ticket sanitario già conseguiti e, di colpo, caducatisi nei loro effetti! In sintesi coloro che , per diritto di legge, si erano visti attribuire (magari non più tardi del 10 aprile!), per esempio, il codice di esenzione E02 ( riservato alla categoria dei disoccupati) o il codice E01 (riservato alla categoria dei bambini di età inferiore ad anni 6), a partire dal 1 maggio, sono stati “obbligati” a ripresentarsi presso i medesimi uffici Asl per “riconfermare” la documentazione fiscale e anagrafica , prodotta appena qualche giorno prima, al fine di poter “riottenere” quel codice di esenzione già attribuito loro ma, improvvisamente, divenuto “carta straccia” , a seguito della quanto meno “fantasiosa” delibera regionale!
Ma poiché, quasi sempre, “al danno si aggiunge la beffa” , alla “follia burocratica” si è sommata , altresì, la “capotica” decisione di alcune ASL pugliesi, come quella di Capitanata, di “assegnare” il compito di disbrigare tale incombenza a pochissimi sportelli che si sono trovati, pertanto, a far fronte ad una “marea” di cittadini ed utenti , già arrabbiati per essersi dovuti ripresentare per adempiere a tale onere già assolto appena qualche giorno prima della data del 1 maggio!
Si è , quindi, creata, da circa un mese e mezzo, una situazione di fatto che ,in talune sedi ASL di Foggia ( vedasi Poliambulatorio di via Grecia) , appare “vergognosa” , con code chilometriche di cittadini che “ritirano” il proprio “bigliettino salva-code” già alle 7 della mattina ( per un numero massimo di 20 biglietti consegnati dagli addetti!) e che, in attesa del loro “giorno” ( proprio giorno non turno!) fortunato incrociano le dita sperando, nel frattempo, di non ammalarsi ed avere bisogno, pertanto, di prestazioni specialistiche sanitarie che, come a tutti è noto, spesso richiedono la spesa di centinaia di euro per poter essere effettuate, qualora non si “benefici” del codice di esenzione dal ticket!
A Foggia, presso il “moderno e funzionale” Poliambulatorio di via Grecia , cosa incredibile, vi è un solo “funzionario di sportello” destinato a “disbrigare” tutte le pratiche esoneri relative ai cittadini di ben tre circoscrizioni ( II, IV e V)della città capoluogo dauna , ovvero a dover “tener testa” alle giuste e sacrosante esigenze di pressocchè la metà dell’intera popolazione foggiana ! Ed è logico, quindi, che , nonostante il medesimo “sportellista” lavori alacremente , il medesimo non potrà “accontentare” tutti gli aventi diritto non prima di 3-4 mesi!!!
Ulteriore “pasticcio” creato dalla Regione Puglia con la propria delibera, in merito al rilascio delle esenzioni dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche sanitarie, si è prodotto con la retromarcia effettuata dalla stessa Giunta pugliese in relazione alla concessione dei codici di esenzione dal ticket E99 per la categoria degli “inoccupati”, ovvero di coloro che sono mai stati assunti nella loro vita con un regolare contratto di lavoro registrato presso l’Ufficio provinciale del lavoro competente territorialmente.
I “tapini” appartenenti a tale categoria già sfortunata di sé ed, ora, “bistrattata” anche dalla Regione Puglia, dal 1 maggio 2011 si sono ritrovati ,quindi, “scoperti” dal punto di vista dell’esonero del ticket sanitario dovendo , pertanto, far fronte alle proprie risorse economiche (quali???) in caso si abbia la necessità di effettuare per esempio delle radiografie o una visita da un gastroenterologo!!!
Eppure gli “inoccupati” , così come i propri colleghi “disoccupati” ( questi sì aventi diritto al codice di esenzione E02) sono accomunati dalla medesima “negativa” caratteristica , ovvero di essere “sforniti” , al momento, di un regolare contratto di lavoro e di non percepire, pertanto, alcun reddito. Eppure la Regione Puglia, a differenza di altre regioni italiane (vedasi la Liguria) “trattano” la categoria degli inoccupati quasi come fossero degli “imboscati” ,da penalizzare, non concedendo loro il beneficio dell’esenzione dal pagamento del ticket sanitario!
Urge , pertanto, un intervento del Governatore di Puglia on. Vendola , al fine di porre rimedio allo scempio delle code chilometriche di cittadini/utenti presso i pochissimi sportelli ASL preposti al rilascio dei codici di esenzione dal ticket sanitario, così come al fine di reintrodurre il codice di esenzione E99 per la categoria degli “inoccupati” , cosi numerosa nella regione pugliese e, quindi, altrettanto degna di essere tutelata e rispettata al pari della categoria dei disoccupati!
Foggia, 16 giugno 2011 Avv. Eugenio Gargiulo
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