Report On Line

L'informazione (che) aiuta la vita

Friday
May 25th

    Home Cronaca Attualità Le tracce della prima prova della maturità: non tutte belle e non tutte possibili

    Le tracce della prima prova della maturità: non tutte belle e non tutte possibili

    Email Stampa

    Circa 500 mila studenti delle scuole superiori impegnati stamane nella prova di italiano.

    libri
    Tracce complesse quelle della prima prova scritta degli esami di maturità del 2011.
    Ancora più complesse se si pensa che il testo letterario proposto era poco noto e sicuramente uno tra i meno limpidi di Ungaretti e che altre tracce, non alla portata di tutti per livello contenutistico, dovevano essere, per giunta, trattate in forma di articolo di giornale o di saggio breve,

    compito non semplice nemmeno per i più bravi tra gli studenti liceali.

     

    Ma procediamo nell’ordine. La prima traccia, quella relativa all’analisi del testo, propone una poesia poco nota di Ungaretti, “Lucca”. Il testo non è lineare e accumula varie tematiche non sempre correlate tra loro. In ogni caso, risulta più caotico di un’altra poesia molto simile di Ungaretti “Ecco, Lucca”,  testo che è tra i primi a comparire commentato su Internet a seguito di qualche indiscrezione imprecisa.

     

    Ungaretti parla dell’infanzia trascorsa in Egitto, della riscoperta delle proprie radici toscane, della meraviglia provata provata nella prima giovinezza nell’ascoltare i racconti materni cui subentra il terrore nello scoprirsi consanguineo dei lucchesi, una volta arrivato in città. Tra i temi principali: la compenetrazione anche fisica con la propria terra; l’impossibilità di recuperare la pace e serenità interiore dopo aver vissuto gli orrori della guerra; la disperazione individuale appena attenuata dall’ottimismo derivante dalla vagheggiata possibilità di ritrovare un’armonia con la natura circostante, la cui forza vitale trascende le brutture e lo squallore dell’esistenza umana.

     

    Temi pregnanti e tipici della poesia novecentesca, ma non ben delineati; una poesia che è quasi una bozza, un coacervo di pensieri sicuramente di non semplice interpretazione per i maturandi. Non aiutano le domande di comprensione. Si chiede di analizzare gli aggettivi presenti nel testo. Quesito poco appropriato se legato agli aspetti linguistico-lessicali. Gli aggettivi rimandano, semmai, alle tematiche portanti del testo. La “meraviglia” che è alla base del fare poesia di Ungaretti, l’appetito “maligno” perché spinge verso sentimenti poco nobili. In alcuni casi l’interpretazione non può che essere arbitraria. Le ragioni per le quali il traffico di Lucca sia timorato e fanatico sono lasciate alla fantasia dello studente.

     

    Ma si sa che a volte sono i commentatori a dare un senso alle parole dei poeti.

     

    Le ragioni del “terrore” del poeta sono state oggetto di diverse analisi comparse sui siti web, tutte abbastanza improbabili. In realtà l’unica vera spiegazione potrebbe venire dai versi di “Ecco Lucca” dove il poeta dice: “Mi sento qui nella carne di ogni persona che incontro./ Esamino i connotati come se chi passa portasse via,/ nei suoi panni, il mio corpo […] Queste giornate, in questi luoghi, mi fanno soffrire,/ e mi coprono di voluttà, e mi tengono limitato come/ in una bara./ Riprenderò la via del mondo. Andrò dove sono forestiero”.  Ormai Ungaretti è cittadino del mondo e al richiamo della sua terra oppone il bisogno di sentirsi libero, forestiero, “fibra dell’universo”…

     

    Si chiede poi ai candidati un commento personale senza precisare a che titolo e, infine, si propone una contestualizzazione che abbia per oggetto Ungaretti, oppure altri poeti a scelta, oppure un riferimento alla situazione storico-letteraria, oppure, se si è all’oscuro di tutto ciò, un riferimento all’attualità o anche di tutto un po’. Insomma è permesso fare di tutto un calderone.

     

    Con la tipologia B, articolo di giornale o saggio breve si pesca nel torbido, o meglio in torbide passioni amorose. “La sventurata rispose” dice lapidario Manzoni lasciando presagire l’orribile fine fatta da Gertrude dopo che ella ha ceduto alle lusinghe di Egidio. La lupa protagonista dell’omonima novella di Verga, incapace di dominare la sua passione per Nanni, sceglie di morire per mano dell’amante.

     

    Giorgio Aurispa, protagonista del “Trionfo della morte” di D’Annunzio - esasperato dalla sua inettitudine di cui ritiene colpevole l’amante ossia la Nemica che lo priva della sua forza vitale-, trascina con sè la donna nell’abisso in un tragico omicidio-suicidio.

     

    Emilio Brentani protagonista di “Senilità” di Svevo, altrettanto inetto, si illude di poter dominare con rabbia e abbandonare una donna che invece gli procurerà una bruciante sofferenza d’amore.

     

    “Amore, odio e passione” dice la traccia, quasi un sequel con risvolti horror del più edulcorato “Innamoramento e amore” proposto in una traccia di maturità degli anni passati.

     

    Si passa a temi meno cupi nell’ambito socio-economico. Oggetto della trattazione: il cibo, la dieta mediterranea, come mangiare in modo sano e non accumulare chili di troppo.

     

    Poi il gorgo intellettuale. Per l’ambito storico-politico si chiede ai candidati cosa sia la destra e cosa sia la sinistra, cosa è di destra e cosa è di sinistra. Domanda che talvolta mette in difficoltà anche i politici, figuriamoci i maturandi! “D'Alema, una cosa di sinistra, una cosa anche non di sinistra, di civiltà” diceva Nanni Moretti in “Aprile”.

     

    Per quanto riguarda l’ambito tecnico-scientifico si va più sul sicuro. Si parla di Enrico Fermi, delle sue scoperte e del valore della ricerca scientifica.  “La professione del ricercatore deve tornare alla sua tradizione di ricerca per l’amore di scoprire nuove verità” dice Fermi in un discorso tenuto nel 1947 e  si spera che, nell’attuale poco confortante panorama della ricerca scientifica italiana, queste parole siano di monito per studenti, docenti e governanti.

     

    Il tema di argomento storico propone di parlare dell’ultima parte del secolo scorso, un’epoca di decomposizione, incertezza e crisi secondo il parere di Hobsbawn. Ottima traccia se non fosse che ai candidati si chiede di riassumere e mettere in correlazione tra loro, in sole sei ore, le complesse vicende economiche e politiche che hanno caratterizzato gli anni Settanta, epoca di difficile lettura e, soprattutto, quasi mai trattata nelle scuole. Causa, la mancanza di tempo a fronte di programmi di studio molto corposi.

     

    Ma la traccia più gettonata seconto il sito web Studenti.it è quella di ordine generale. Reality show, Talent show, ma anche Twitter e Facebook: il concetto di fama proposto dall’industria televisiva. Exegi monumentum aere perennius, “ho lasciato un ricordo più duraturo del bronzo”  diceva Orazio parlando della sua opera poetica. Foscolo celebrava la funzione eternatrice della poesia che durerà “finché il Sole risplenderà su le sciagure umane”. Oggi, grazie all televisione e ai social network ,la fama è alla portata di tutti. Non occorre avere abilità particolari. Grazie alla democrazia del Grande Fratello quindici minuti di fama non si negano a nessuno.

    Rossana Di Gennaro 

     
    Author Profile: Administrator

    This author has published 2328 articles so far. More info about the author is coming soon.

    Commenti

    Share on Myspace

    Diventa Reporter

    Diventa Reporter
    Diventa Reporter!! Aiutaci a crescere e diffondere sempre più una informazione corretta e libera da ideologie e condizionamenti di qualsiasi natura

    Le Ricette di Report OnLine

    Le Poesie e la Letteratura di Report On Line

    Login Form



    Aziende Informano

     

    Il prosciutto più alto d'Europa conquista l'albergo più alto del mondo

    Prodotto attualmente in circa 3.000 cosce annue, il ·Vallée d’Aoste Jambon de Bosses D...

     

    Il tuo logo online su Web Brand

    Web Brand è un nuovissimo portale per aziende e professionisti, nel quale è possibile ...

     

    Demetra 2011 a Capezzano Pianore

    I 150 anni dell’Unità d’Italia nel giardino sempre verde di Demetra. ...

    Oroscopo

    Ariete - Dal 21 Marzo al 19 AprileToro - Dal 20 Aprile al 20 MaggioGemelli - Dal 21 Maggio al 21 Giugno
    Cancro - Dal 22 Giugno al 22 LuglioLeone - Dal 23 Luglio al 22 AgostoVergine Dal 23 Agosto al 22 Settembre
    Bilancia - Dal 23 Settembre al 23 OttobreScorpione - Dal 24 Ottobre al 22 NovembreSagittario - Dal 23 Novembre al 21 Dicembre
    Capricorno - Dal 22 Dicembre al 19 GennaioAcquario - Dal 20 gennaio al 18 FebbraioPesci - Dal 19 Febbraio al 20 Marzo