
E' vero "panico" tra la popolazione di Foggia a causa della enorme quantità di rifiuti che, ormai da giorni, si sta accumulando in ogni strada del capoluogo dauno, non risparmiando nè i quartieri periferici né, tanto meno, quelli centrali e del "centro storico".
Con le alte temperature di questi giorni, prevedibili tenuto conto dell'inizio della stagione estiva, si diffonde, infatti, nell'area un "odore nauseabondo", proveniente dai cumuli di rifiuti ormai "sedimentatisi" attorno ai "cassonetti stracolmi" e, conseguentemente, aumenta in modo esponenziale il rischio di diffusione di malattie infettive, a livello respiratorio, e gastrointestinale.
Se lo "scenario finale" appare il medesimo che è visibile, attualmente, anche nella città di Napoli, tuttavia, la "fonte" dell'emergenza-rifiuti nel capoluogo dauno non è causata dall'assenza di "siti di stoccaggio" o di discariche ma, "solamente" (!?!), dall'assenza di automezzi necessari per la raccolta e il trattamento dei rifiuti . Il Comune di Foggia e l'Azienda ex municipalizzata "Amica" dispongono, al momento, solo di 7 mezzi con cui gestire i rifiuti e la raccolta differenziata di una città che conta oltre 160.000 abitanti !!!
In attesa dell' arrivo di altri 5 nuovi mezzi, ancora da acquistare e che non saranno operativi prima di metà luglio, sono venuti temporaneamente in soccorso del capoluogo dauno i comuni pugliesi di Bari e di Brindisi, che hanno "noleggiato" alla città di Foggia due automezzi che, tuttavia, non hanno apportato che minimi benefici in termini di smaltimento dei rifiuti per strada. Per fornire un quadro di quanto sia drammatica la situazione relativa alla carenza di mezzi basti pensare che i vertici dell' Amica avrebbero , addirittura, chiesto l'aiuto dell'Esercito e il prestito di almeno una "pala meccanica" militare!
Se è vero che l'emergenza rifiuti a Foggia è dovuta alla mancanza di soldi per riparare i camion che periodicamente si rompono, è altrettanto vero che la crisi finanziaria del Comune, socio unico di Amìca, l'azienda speciale di igiene urbano, è aggravata dal taglio dei trasferimenti statali. La "scure di Tremonti" si è, infatti, abbattuta anche su Palazzo di Città, che attende i fondi del secondo trimestre; mentre quelli dei primi tre mesi hanno visto la decurtazione di 6 milioni e 140 mila euro. In un'unica soluzione, sono stati tagliati i soldi erogati fino allo scorso anno, mentre sarebbe stato più opportuno spalmare la decurtazione.
Anche questo incide sullo spettacolo desolante offerto dal capoluogo dauno: dal centro alla periferia, la spazzatura si accumula intorno ai cassonetti, strapieni un po' ovunque. Con i pochi mezzi a disposizione, l'Amica cerca di fare quel che può: ogni giorno, i foggiani producono 180 tonnellate di rifiuti, impossibili da smaltire in 24 ore, se si considera che in funzione ci sono appena tre "side loader" (i mezzi per la raccolta laterale meccanica) e quattro "compattatori" per il carico posteriore manuale!
L'Amica ha moltiplicato gli sforzi (ed i turni di lavoro), con i suoi dipendenti che hanno lavorato anche di domenica, cercando di sopperire con la raccolta manuale alle carenze dei mezzi meccanici ma, comunque, l'emergenza rifiuti a Foggia stenta a rientrare in un minimo di normalità e decoro!
Per scongiurare una probabile "emergenza igienico-sanitaria", da domani 28 giugno fino al 2 luglio, l'Amica ha comunicato che effettuerà nelle ore notturne interventi di "disinfestazione urbana", procedendo dall'anello più periferico della città fino al centro, mentre la notte tra l' 1 e il 2 luglio la disinfestazione sarà garantita anche nelle borgate. Ma fino a quando la città resterà "ostaggio" dei cumuli di rifiuti che sono , perfino, in mezzo alle carreggiate delle strade cittadine, il pericolo dello "scoppio" di un'emergenza anche sanitaria resterà ancora elevato!
L'allarme sanitario è già stato "lanciato" da numerosi "pediatri" foggiani che, al pari dei loro "colleghi" campani, parlano della concreta possibilità che possa riscontrarsi un aumento percentuale significativo di disturbi quali asma, tosse, faringiti e bronchiti asmatiche nei bambini, soprattutto in quelli più predisposti come, ad esempio, i bambini allergici!
E' , pertanto, ipotizzabile che anche la Procura di Foggia, proprio come già accaduto a Napoli, apra un apposito fascicolo sulla emergenza rifiuti in Capitanata, ipotizzando il reato di epidemia colposa. ( art. 438 e 452 c.p.) che prevede che " Chiunque cagioni un'epidemia colposa attraverso la diffusione di germi patogeni .. sia punibile con la reclusione da uno a cinque anni"!!!
Avv. Eugenio Gargiulo
eucariota@tiscali.it
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