La Polizia sta effettuando in questi giorni moltissimi arresti; sono stati, infatti, individuati e catturati i componenti di un’organizzazione malavitosa che gestiva il traffico di immigrati clandestini.
I clandestini venivano prima condotti in Italia e successivamente trasferiti in altre nazioni europee, come Germania, Francia e Belgio.
I viaggi dei clandestini avvenivano anche con mezzi di trasporto poco sicuri, come spesso succede in questi casi; infatti, accade di frequente che le persone ridotte in schiavitù siano anche messe in serio pericolo di vita.
I clandestini, per raggiungere la meta stabilita, pagavano da cinquecento a duemila euro a testa.
Le indagini, chiamate “Operazione Ropax”, sono partite lo scorso anno e hanno coinvolto numerose procure del nostro Paese, che hanno lavorato in maniera coordinata.
L'operazione Ropax ha portato alla luce anche la struttura dell’organizzazione criminale; essa operava in molti Paesi, una vera e propria “multinazionale del crimine”, con le due basi principali in Grecia e in Turchia e molte altre ramificazioni nel nostro Paese.
La principale città italiana in cui i clandestini venivano “smistati” e diretti nelle altre nazioni europee era Bologna.
I componenti dell’organizzazione erano prevalentemente afghani, pachistani e indiani; quest’ultimi dovranno probabilmente rispondere di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
Rosa Aimoni.
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