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Last updateMar, 17 Gen 2017 9am

Cultura

Arte e Cultura è la sezione fra le più ampie e comprende i seguenti argomenti: Archeologia, Bell'Italia, Arte, Cultura, Concorsi e Premi, Fotografia, Libri, Musica, Personalità, Tradizioni. Consapevoli che non riusciremo mai a saziare la fame di chi di cultura e di arte si nutre, facciamo il possibile per proporre quanto è in noi con assoluta umiltà.

Cultura. “Il Comunista Benito Mussolini”.

MussoliniCultura. “Il Comunista Benito Mussolini”.

Quello che la sub cultura post bellica impedisce di far sapere ai retrogradi ed ignoranti italioti.

Non fu lotta di liberazione, ma solo lotta di potere a sinistra.

La sola differenza politica tra Mussolini e Togliatti era che il Benito Leninista espropriò le terre ai ricchi donandola ai poveri, affinchè lavorassero la terra per sé ed i propri cari in una Italia autonoma ed indipendente; il Palmiro Stalinista voleva espropriare le proprietà ai ricchi per far lavorare i poveri a vantaggio della nomenclatura di Stato assoggettata all’Unione Sovietica.


NOpS Festival dal 7 al 22 maggio 2016

NoguTeatro Locandina
ROMA - Nogu Teatro, in collaborazione con le riviste “Gaiatalia.com”, “Pelascena”, “Gufetto Mag” e “Interneteatro”, presenta la settima edizione del NOpS festival (Nuove Opportunità per la scena) dedicato alle realtà teatrali emergenti. L’intento è quello di promuovere le giovani compagnie, creando uno spazio di confronto finalizzato alla creazione di una rete tra gli operatori dello spettacolo.

Nomina della Presidenza ADISU PUGLIA slegata da logiche compensative e fiduciarie

In questi giorni si stanno determinando le sorti dell’A.Di.S.U. Puglia, ente che si occupa del diritto allo studio universitario, infatti, è da poco cessato il mandato alla Presidenza del Prof. Carlo De Santis e si attende di sapere in che modo la Regione Puglia intende risolvere l’attuale acefalia dell’ente.

Il caso, l'uomo e l'universo

Due scoperte scientifiche hanno recentemente focalizzato l’attenzione sull’astrofisica, poiché sollevano pesanti interrogativi sulla stessa natura umana. La prima di queste scoperte, riguarda il nostro Universo: quello del quale siamo parte integrante e che sembra essersi ormai avviato verso una lenta agonia. In proposito, Simon Driver, del “Centro Internazionale di Ricerche Radioastronomiche dell’Australia Occidentale” (ICRAR), che ha partecipato a questo studio denominato GAMA ( Galaxy and Mass Assembly), ha dichiarato: “A partire da adesso, l’Universo è condannato al declino. L’Universo si è seduto sul sofà, ha messo su una coperta, e sta per assopirsi in un eterno pisolino”.

Abolire il Natale nelle scuole? No grazie

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A seguito dei recenti fatti accaduti in Lombardia e in Piemonte, desidero spendere qualche parola su come, a mio avviso, sia possibile costruire una società pluralista. "Si parla di pluralismo sociologico quando si ammette o si riconosce l'azione di più gruppi sociali relativamente indipendenti gli uni dagli altri" (1) .

Innanzitutto, è bene precisare che, se si vuole costruire una società pluralista, nel senso sociologico del termine, non è possibile eliminare nessuno degli elementi culturalmente costituiti e presenti nello stesso territorio. All'interno della società devono poter convivere diversi gruppi portatori di differenti culture, religioni e modi di pensare.

Chi tenta di sopprimere un elemento culturale agisce come chi vuole il male, ossia come chi vuole limitare, abolire e distruggere la libertà degli esseri umani.

Qual è la libertà di ogni popolo? Quella di essere una "nazione", capace e desiderosa di convivere con altre "nazioni". E qui devo passare alle nozioni istituzionali di diritto costituzionale, e arrivare alla differenza fra stato e nazione. "La nazione sta a designare un'entità etnico sociale caratterizzata dalla comunione di lingua, cultura, costumi, di tradizione, di religioni fra coloro che la compongono" (2).

Quando parlo di nazione io non non alludo al nazionalismo (corrente culturale che prevede, invece, la superiorità di una nazione su un'altra) ma solo all'insieme delle tradizioni di un popolo. 

Lo Stato è quindi laico, la nazione, invece, si configura come un insieme di valori. E quali sono i valori di riferimento della nazione italiana? Che piaccia o no, sono quelli del cristianesimo. E, si badi, anche chi è agnostico è "psicologicamente" cristiano.

A questo fine si può leggere Galimberti e gli articoli che in passato ho pubblicato sull'argomento: "Lo schema cristiano del tempo vede sempre il passato come qualcosa da superare, di negativo, il presente come un periodo in cui mettere in atto tutte quelle attività necessarie a superare il passato, e il futuro come salvezza dell'anima. Umberto Galimberti ammette che questo tipico schema cristiano di concepire il tempo è rimasto il nostro abito mentale, e viene adottato anche in settori molto diversi dalla religione". (3)

Il Crocefisso affisso in luogo pubblico  non rappresenta lo Stato Italiano (che è laico) ma la nazione italiana, e il festeggiamento del Natale a scuola è estrinsecazione della nostra nazione.

E allora, per garantire il pluralismo, si possono aggiungere altre nazioni, permettendo nella scuola il festeggiamento di ricorrenze appartenenti alle religioni diverse da quella Cristiana. Ma se si espropriano bambini italiani delle loro radici, come potranno accettare quelle degli altri?

L'attuale ondata di razzismo e intolleranza presente nel nostro Paese è stata anche fomentata, e mi dispiace dirlo, da questo laicismo grezzo propugnato da una parte della sinistra ben lontana dalla realtà.

Per poter accogliere gli altri dobbiamo mantenere la nostra identità, pena una spersonalizzazione di massa (nostra e degli altri). E spersonalizzando si fa il gioco del moderno potere che, come ha detto Pier Polo Pasolini, vuole tutti uguali e omologati.

Oltre a queste, altre ragioni mi spingono a sostenere le nostre tradizioni; infatti, il Natale è il simbolo dei veri valori cristiani, fondati sulla solidarietà, sul perdono, sul rispetto e sulla pace.

Semmai, alla nazione italiana tradizionalmente intesa, si possono e devono aggiungere altre nazioni, con le quali poter condividere pacificamente la nostra esistenza.

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1 Nicola Abbagnano “Dizionario di Filosofia” Utet
2 Temistocle Martines “Manuale di diritto costituzionale” Giuffrè Editore
3 Parlo di questo nell’articolo intitolato “Il senso del tempo nell'Occidente Cristiano: Umberto Galimberti e Bertrand Russell a confronto”.

 

Il senso del tempo nell'Occidente Cristiano: Umberto Galimberti e Bertrand Russell a confronto

Il mondo di concepire il tempo differisce in base alla varie culture. L'argomento che mi accingo a trattare non è affatto semplice, e richiederebbe, in verità, la redazione di un intero libro. Tuttavia, con questo scritto è mio intento delineare, seppur grossolanamente, le principali caratteristiche del senso del tempo secondo la visione giudaico-cristiana

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    Parafrasando un detto sui diamanti, a parere di chi scrive "Un libro è per sempre" Quest'insieme di fogli stampati è probabilmente, direi quasi certamente, uno dei più importanti strumenti di cui l'umanità dispone per cocretizzare la naturale propensione, un vero bisogno; al miglioramento delle condizioni di vita


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