Ci siamo mai chiesti perchè l'uomo fuma?

La storia ci racconta che due membri dell'equipaggio di Cristoforo Colombo, fecero ritorno dall'esplorazione della spedizione del territorio di Cuba, portando con loro foglie secche di tabacco, dichiarando di averle fumate durante il loro breve soggiorno.

Il fumo, comunque, ha radici antichissime. Già le civiltà dei Maya e degli Egizi ci raccontano che il fumo, o meglio, il tabacco era ben conosciuto.
La pratica di fumare per curare o prevenire alcuni malanni era gi? conosciuta in India da almeno 3000 anni.
I medici Maya ritenevano che il fumo avesse virtù nel curare il mal di denti, il raffreddore, le malattie degli occhi e persino dei polmoni.

Anche la medicina indiana indicava nel fumo del tabacco una possibile cura delle malattie respiratorie.
Questa medicina considerava il fumo come una vera proprietà salutare e nei testi viene raccomandata la dose giornaliera, da non superare, altrimenti gli effetti benefici cessavano, e (udite, udite) veniva indicata nella cura primaria dell'asma!

Nel 1571 un medico di Siviglia descrisse le "virtù" e la "grandezza" della pianta del tabacco che curava i disturbi ed allontanava il diavolo, fatta per il bisogno dell'uomo sia sano che malato. e a quell'epoca la sifilide era curata anche con il tabacco.

Il consumo di sigaretta è sempre stato propagandato.
Una locandina norvegese del 1947, mostrava un uomo che correva e sottolineava gli effetti benefici del fumo!

Ma ricordiamo ancora le locandine cinematografiche con Humphery Bogart e Marlene Dietrich con le loro inseparabili sigarette o quella di Fidel Castro con il classico sigaro.
Oggi sono un po' fuori di moda quei personagi, soprattutto per quelli che non fumano più. Per i nostalgici, per coloro che amano avere una sigaretta tra le dita, o che amano ancora confezionarla, vedere quelle vecchie foto è un motivo di tristezza.

Ci siamo mai chiesti perchè si fuma? Chi è il fumatore? Chi si nasconde dietro il fumo di sigaretta?
Le risposte possono essere tante perchè la personalità del fumatore è poliedrica.
Si fuma per ansia perchè il fumatore con la sigaretta accesa non si sente inerte ed inutile, o perchè poco amato e cerca nel fumo la soddisfazione, o quando associa la sigaretta ad un momento piacevole solo con se stesso.

La sigaretta rappresenta uno status simbol, per cui si fuma perchè si si sente grandi oppure si ostenta esibizionismo e questo rappresenta un esempio negativo per i giovanissi.
Il fumatore accende una sigaretta per creare intorno a se un'atmosfera di benessere, oppure perchè è nervoso, o perchè tende di allacciare nuovi contatti o quando in modo rassicurante, su di una poltrona, ascoltando la musica, si fa circondare di un alone di fumo aspirando avidamente (tipico dell'ansioso-represso).

Non dobbiamo delegare ad alcuna norma o legge la propria salute. Ognuno deve imparare a scegliere se stare con le sigarette e pertanto accettare tutto ciò che di "benefico" queste portano, o stare con i non-fumatori apprezzando quel poco di buono che la natura e l'inquinamento ambientale oggi ci offrono.

Il 31 maggio, giornata mondiale contro il fumo di sigaretta, è una data importante da ricordare in particolare per i fumatori perchè possano meditare sull'effetto tossico che il fumo di sigaretta ha non solo sui polmoni e sulle vie respiratorie, ma anche sulla vescica e l'apparato urinario, sull'intestino e sull'apparato cardio-circolatorio.

Provare una giornata a non fumare significa riappropiarci di una giornata di benessere, una giornata in cui il mondo ci appare in una forma e di un colore completamente diverso da come si vedeva prima.
Tuttavia le leggi che regolano il consumo di sigarette nei luoghi pubblici sono solo una conquista recente.

I fumatori non sono da ghettizzare ma comprendano e rispettino la salute degli altri.

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