La fascia dei più colpiti sono i giovani occidentali. Dall’Alan Hedge dell’International Authority on Office Ergonomics i rimedi su come migliorare la “convivenza” con il p.c. Quante sono le ore, in media, che si trascorrono davanti al p.c.?
Quanto il tempo rubato al sonno guardando la tv?

A porsi queste domande sono stati i Centers for disease control and prevention americani “Si dorme sempre meno e male, mettendo a rischio la nostra salute.
Solo un terzo dei quasi ventimila intervistati ha dormito bene tutte le notti nel mese precedente all'indagine.

Rispetto a dati che risalgono al 1985 è più frequente non arrivare alle sei ore a notte”. L’indagine è stata condotta su un campione di 19.589 persone provenienti da New York, Hawaii, Delaware e Rhode Island. Attraverso lo studio è emerso anche che “sono tra i 50 e i 70 milioni gli insonni su una popolazione di 300 milioni.
E i giovani sarebbero più a rischio: se il 7,3% degli over 55 lamenta un sonno insufficiente tutti i giorni del mese passato, la percentuale nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni sale al 13,3% “. Un dato preoccupante.

Come si comportano, invece, gli italiani?

R. – Dopo che sto un paio di ore davanti al pc faccio fatica ad addormentarmi ma quando guardo la tv no, o almeno mi addormento prima.

R. – Io guardo contemporaneamente pc e tv e dormo con 2 cellulari sotto il cuscino. Per ora mi faccio dalle 8 alle 12 ore di sonno senza problemi magari crescendo avrò l'insonnia ma non so quanto ciò sia attendibile.

R. – Io penso che se guardassi rete 4 per più di un'ora entrerei in catalessi …

Quali sono le abitudini messe in discussione?
Le ore trascorse davanti a tv e pc sorseggiando tè, drink alcolici o la classica tazza di caffé. Abitudini molto frequenti tra i giovani occidentali.
Quali sono le cause provocate dalla mancanza di sonno?
Obesità, diabete, ipertensione, ictus, depressione e disturbi cardiovascolari.

L’uso eccessivo del p.c. porta anche a disturbi a schiena e arti per almeno 1/3 di chi ne fa uso.

La soluzione al problema arriva invece dall’Alan Hedge dell’International Authority on Office Ergonomics che propone una particolare sedia massaggiante capace di apportare al proprio corpo benefici effetti alla muscolatura della colonna che fa opposizione all’abituale postura da seduti per lunghi periodi.
Un mouse vibrante, invece, permette di combattere la sindrome del tunnel carpale, una patologia incurabile derivata dall’innaturale posizione della mano durante l’utilizzo del mouse e che porta all’infiammazione dei nervi e al danneggiamento di alcuni legamenti.
Un altro suggerimento riguarda la possibilità di creare più spazio libero sulla scrivania, durante il lavoro, con l’utilizzo fortemente consigliato di monitor LCD.