Il calcio è lo sport che riscuote la massima popolarità in Umbria e, conseguentemente, anche una massiccia visibilità sui principali mezzi di comunicazione -  E' il dato principale che emerge da uno studio approfondito condotto dal Gruppo di ricerca del Co.Re.Com umbro su richiesta del Coni regionale, che ha interessato le quattro principali testate regionali, il Tgr dell'Umbria e le televisioni locali. Gli altri sport godono di scarsa visibilità nei mezzi di informazione, nonostante sia considerevole il numero di praticant iPerugia, 18 giugno 2008 - Il Comitato regionale per le comunicazioni (Co.Re.Com) ha ultimato una ricerca mirata a rilevare la rappresentazione dello sport nei mass media in ambito locale. Uno studio voluto dal Coni umbro, che ha fra le sue principali funzioni quella di promuovere e valorizzare indistintamente e con pari dignità tutte le discipline sportive, non trascurando quelle che non godono di risorse economiche cospicue e dell'attenzione dei mass media.

I risultati di questo lavoro saranno resi noti a settembre.
Il presidente del Co.Re.Com, Luciano Moretti, spiega che "l'indagine svolta dal gruppo di ricerca ha individuato il campo d'analisi, ha rilevato i dati ed ha proceduto all'elaborazione degli stessi. Il punto di partenza è stato il presupposto che in Umbria, come nel resto del Paese, il calcio è lo sport che riscuote la massima popolarità e una massiccia visibilità sui principali mezzi di comunicazione.

Ciò finisce per influire significativamente anche sulle altre discipline sportive, che si dividono il residuo spazio sui media. Con la ricerca - aggiunge Moretti - il presidente del Coni Valentino Conti ha chiesto al Co.Re.Com di ricostruire il panorama della comunicazione sportiva nelle emittenti televisive locali, ma anche di vigilare sull'informazione sportiva, al fine di garantire una rappresentazione mediatica positiva dei valori connessi alla pratica sportiva, elemento caratterizzante del vivere sociale ed anche argomento di interesse centrale per i mezzi di informazione e comunicazione".

L'analisi si è svolta in due fasi. La prima ha riguardato il periodo 1 ottobre 2006 - 31 gennaio 2007; la seconda il periodo 1 maggio - 31 agosto 2007. Due momenti diversi per avere un panorama il più completo possibile della rappresentazione dello sport durante il corso dell'anno, tenendo conto della stagionalità dello sport e della diversa distribuzione dei campionati e delle gare.
Tre sono stati gli ambiti di rilevazione: una rassegna stampa mirata sulle quattro principali testate regionali, il monitoraggio quotidiano delle tre edizioni del Tgr dell'Umbria ed il monitoraggio dei telegiornali e dei programmi di approfondimento sportivo delle tv locali.

Fra i dati più significativi rilevati nel corso dell'indagine è emerso che lo sport occupa il 15,8 per cento della programmazione delle televisioni locali, una percentuale che comprende le trasmissioni sportive, le partite o le gare ed i telegiornali specificatamente dedicati allo sport.
Prevalgono i talk show, trasmissioni realizzate prevalentemente in fascia serale e che costituiscono il 59,5 per cento della programmazione sportiva non contenuta nei telegiornali.

In tutti gli ambiti analizzati, sia nei programmi televisivi che sulla stampa, lo sport che prevale è il calcio, che risulta essere anche quello più praticato (i dati Istat dicono che il 25 per cento dei praticanti sportivi umbri giocano a calcio o a calcetto), mentre gli altri sport godono di scarsa visibilità nei mezzi di informazione (nonostante il 20 per cento degli umbri pratichi ginnastica, aerobica e fitness ed il 19 per cento sport acquatici e subacquei).

I dati complessivi della ricerca saranno racchiusi in un volume che il Coni umbro presenterà alla stampa, alle federazioni ed alle società sportive nel prossimo mese di settembre.

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