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Regole certe e rispetto del territorio per le fonti rinnovabili  -  Si allarga la mobilitazione dei comuni pugliesi lanciata da Orsara di Puglia e Pietramontecorvino ORSARA DI PUGLIA – Cresce l’attesa per la conferenza stampa di lunedì 23 che si terrà presso la sala consiliare della Provincia di Foggia.
Le prove generali si sono svolte presso l’assessorato ai lavori pubblici della Provincia dove si sono ritrovati per un primo coordinamento politico i Sindaci dei comuni del Subappennino Dauno.

Presenti all’incontro, oltre ai promotori dell’iniziativa Mario Simonelli, Sindaco di Orsara e Rino Lamarucciola, primo cittadino di Pietra, anche i sindaci di Rocchetta Sant’Antonio, Ranieri Castelli, di Anzano, Antonio Rossi, di Deliceto, Benvenuto Nigro, di Volturino, Donato Dotoli, oltre agli assessori provinciali ai lavori pubblici Vito Guerrera, sindaco di Carlantino e all’agricoltura, Nino Santarella, sindaco di Candela.

Un primo dato saliente è la forte attenzione da parte dei Comuni dei Monti Dauni: il ritrovato protagonismo degli enti locali del Subappennino Dauno testimonia la consapevolezza degli amministratori locali che invitano la Regione ad una seria riflessione sulla politica energetica e il governo del territorio con proposte concrete.

Il consenso rispetto all’iniziativa va ben oltre i confini della Capitanata: oltre alle dichiarazioni del neo insediato Presidente del Consiglio Provinciale, Enrico Santaniello, di interessare anche l’assise regionale sul tema della regolamentazione della localizzazione degli impianti rinnovabili sul territorio, è intervenuto anche il Virgilio Caivano, Presidente dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni che ha promosso il coordinamento delle istanze tra i comuni.

Apprezzamenti all’iniziativa sono giunti dall’Assessore regionale al territorio Mariangela Barbanente che ha sollecitato un intervento della Giunta Vendola per la correzione della legge regionale che ha introdotto la DIA per l’autorizzazione degli impianti fino a 1 MW.
Anche da Grottaglie in Provincia di Taranto, è arrivato apprezzamento per l’iniziativa, il vicesindaco e assessore all’urbanistica, Francesco Donatelli, oltre a presentate l’iniziativa fai-da-te del comune che si è dotato di un proprio regolamento per dirimere le autorizzazioni degli impianti fotovoltaici, ha sollecitato come membro del consiglio direttivo, l’intervento dell’ANCI Puglia per affrontare in un convegno il rapporto tra energie rinnovabili e territorio.

L’appuntamento è quindi per Lunedì 23, alle ore 10, presso la sala consiliare della Provincia di Foggia in via Telesforo: i Sindaci di Pietramontecorvino, Saverio Lamarucciola, e di Orsara, Mario Simonelli, presenteranno in una conferenza stampa il “Position paper dei Comuni della Regione Puglia sulla generazione distribuita da fonti rinnovabili e sulla deregulation per gli impianti eolici fino a 1 MW rispetto alla pianificazione territoriale dell’eolico con i PRIE”.
Saranno presenti Giuseppe Mastropieri, responsabile per il Mezzogiorno del centro studi NE Nomisma Energia, che ha curato i contenuti tecnici del documento, e l’architetto Fabrizio Mucilli, esperto di Pianificazione Territoriale.

La Puglia sta consolidando la propria leadership nel settore dell’eolico e si sta affermando come regione d’oro anche nel fotovoltaico.
In un susseguirsi di regolamenti, delibere e leggi regionali dal 2005 ad oggi si è progressivamente definito un assetto autorizzativo di forte deregolamentazione e semplificazione delle procedure autorizzative per la diffusione delle fonti rinnovabili.
L’apice si è toccato con la legge regionale n° 1/2008, che introduce la DIA (Denuncia di Inizio Attività) per l’installazione degli impianti rinnovabili fino a 1 MW, mentre la legislazione nazionale prevede soglie inferiori (60 kW per l’eolico, 20 kW per il fotovoltaico, 200 kW per le biomasse).

“Il rovescio della medaglia di questa politica – dichiara Giuseppe Mastropieri - è l’ingovernabilità del settore: gli uffici comunali sono letteralmente inondati di pratiche di DIA per impianti eolici e fotovoltaici in attesa che si scateni anche la corsa alle biomasse con le recenti novità legislative della Finanziaria 2008”.

“La politica energetica regionale – afferma Mario Simonelli - deve armonizzarsi alla programmazione del territorio: per l’eolico, ad esempio, la deregolamentazione degli impianti fino a 1 MW sta vanificando ogni velleità dei PRIE, i piani comunali dell’eolico, introdotti sempre dalla normativa regionale meno di 2 anni fa”.

“In brevissimo tempo – spiega Rino Lamarucciola - è stata superata la soglia critica: i comuni non sono più in grado di gestire con gli strumenti e le proprie competenze amministrative il caos che si sta determinando”.
Con l’imperativo di fare presto, iniziativa dei Comuni pugliesi non si limita ad una rassegnata presa d’atto dello stato dell’arte, ma mette in campo una serie di proposte concrete per disciplinare le autorizzazioni degli impianti, prevedendo un ruolo centrale della Provincia negli iter autorizzativi per gli impianti di piccole dimensioni e l’istituzione di un Osservatorio regionale delle fonti rinnovabili per monitorare lo sviluppo delle settore e supportare i Comuni sul piano tecnico-amministrativo per implementare le politiche energetiche ed ambientali sul territorio.

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