A Viareggio tre giorni di dibattiti, workshop, con medici e politici
E’ stato presentato nella sala stampa del Consiglio Regionale della Toscana il primo “Festival della Salute” che inizierà venerdì pomeriggio a Viareggio.
Tre giorni di dibattiti, workshop, laboratori in cui saranno affrontate tutte le principali tematiche della sanità e del benessere dei cittadini.

Al dibattito di apertura, previsto per le ore 17.00 di venerdì sul palco centrale della manifestazione, parteciperanno il Ministro Maurizio Sacconi assieme ai Senatori Ignazio Marino (PD) Enzo Ghigo (PDL) e all’Assessore alla Salute della regione Toscana, Enrico Rossi.
Sarà presente al dibattito, ad animare una discussione che si annuncia molto accesa il CT della Nazionale Marcello Lippi.

La serata di venerdì sarà dedicata alla terza età, con lo spettacolo “Siamo soli partiti prima: essere anziani è anche molto bello” con Raul Casadei, Isa Barzizza, Giuliano Gemma.
Il Festival si articola in tre giornate (26 – 28 settembre), con quaranta dibattiti e oltre duecento relatori che animeranno il lungomare di Viareggio.
Quattro i temi che legano i vari appuntamenti: il benessere della persona, del pianeta, del sistema sanitario, i grandi temi di attualità legati alla salute. Si parlerà di cambiamenti climatici, di energia, d’inquinamento delle città, ma soprattutto di prevenzione, di alimentazione e di stili di vita, dell’importanza dello sport, delle nuove malattie che alimentano nuove paure e dell’influenza di internet nella medicina.
Saranno inoltre allestite degli spazi per i laboratori di acquaticità dei bambini, un giardino terapeutico per gli anziani malati di Alzhaimer, lezioni di golf e di hockey su rotelle. Il Festival si chiuderà domenica pomeriggio con un dibattito sul federalismo e i suoi effetti sulla sanità, parteciperà il ministro Roberto Calderoli, Massimo D’Alema, Roberto Formigoni, Vasco Errani, Nichi Vendola ed Emma Bonino. “Abbiamo sentito l’esigenza – afferma Ignazio Marino, Presidente del Comitato Scientifico del Festival – di creare uno spazio di confronto aperto e approfondito sui temi della salute, uno spazio che sinceramente manca e di cui si sente la necessità.

Ogni giorno leggiamo notizie allarmanti, secondo cui lo stato, entro pochi anni, non sarà in grado di fare fronte alla spesa sanitaria: eppure non vi è all’orizzonte alcuna proposta completa da parte di chi ha responsabilità di trovare soluzioni”. “Ogni famiglia prosegue Ignazio Marino – deve pagare di tasca propria circa mille euro all’anno per spese sanitarie, una somma che arriva anche a millecinquecento euro, se c’è un anziano da assistere.
Questo non per scelta, come sarebbe giusto, ma perché la sanità non è in grado di rispondere ai tempi adeguati alle esigenze dei malati. E quando c’è di mezzo la salute, non si possono attendere sei mesi per una visita o un esame. I problemi della cattiva organizzazione e degli sprechi del settore pubblico ricadono quindi sulle tasche delle famiglie. E’ urgente individuare delle soluzioni e anche per questo vogliamo ascoltare le proposte di chi governa e proporre le nostre idee”.

La Toscana, senza imporre ticket o tasse aggiuntive sta dimostrando da anni che è possibile coniugare servizi sanitari di qualità ed equilibrio di bilancio, ricorda l’Assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, con il nostro piano sanitario regionale ci siamo impegnati a una sanità d’iniziativa, accessibile a tutti e attenta soprattutto alle esigenze delle fasce più deboli della popolazione.
Una sanità di qualità e produttiva, che combatte sprechi e disorganizzazioni”.

Cesare Monteleone





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