Il Centro Salute Mentale 3 e il Centro Diurno Itaca di Troia approdano al Festival del Cinema Indipendente di Foggia Giovedì 27 novembre nella sessione pomeridiana “La mente al cinema - Documenti”, con inizio alle ore 16,00, al teatro del Fuoco in Foggia, il Centro Salute Mentale (CSM) di Troia parteciperà alla VIII Edizione del Festival del Cinema Indipendente promosso dalla provincia di Foggia, con due proprie opere originali realizzate da Giuseppe Pillo, Direttore dello stesso CSM.

Si tratta di un cortissimo dal titolo “Tutti Uguali, Tutti Diversi”, della durata di circa 60 secondi e del corto “La Contaminazione” della durata di circa 5’ e 30”.
Cinema e psichiatria considerano lo stesso soggetto: pensieri, emozioni, motivazioni, comportamenti e storie di vita rappresentano per l’uno e l’altra la principale e complessa materia di studio.

Il cinema è stato molto influenzato dalla psichiatria: attraverso le immagini, il mezzo cinematografico assume un tipo di sguardo indagatore, che riesce a esplorare la psiche umana, il comportamento, nonché i fenomeni sociali più ampi.
Le due opere che verranno presentate il prossimo 27 novembre, si rivolgono a questo mondo affascinante e lo fanno con la fervida passione del cineasta ma anche con il rigore, la meticolosità, la sistematicità, la competenza, e soprattutto il rispetto per la dignità dei protagonisti che tale particolare tematica impone.
Esse costituiscono alcuni dei prodotti dell’omonimo progetto “Tutti uguali, Tutti diversi” realizzato nel corso dell’intero anno 2007, che ha rappresentato una grande campagna di sensibilizzazione e di lotta allo stigma ed alla discriminazione sul disagio mentale attraverso l’arte.

Prima di soffermarci sui contenuti delle due rappresentazioni cinematografiche, vogliamo ricordare brevemente i prodotti del progetto anti-stigma.
La parola “stigma”, dal latino “stigma –atis” e dal greco “stigma –atos”, significa “marchio, macchia, impronta, segno distintivo”.
In psichiatria rappresenta la discriminazione che le persone affette da disturbo mentale subiscono, fondata esclusivamente sul pregiudizio ed uno degli ostacoli principali all’accesso alle cure necessarie.
A causa di tale connotazione, il malato si isola ancora di più, contribuendo, paradossalmente, ad alimentare ulteriormente il pregiudizio e lo stesso stigma.

Conseguenza inevitabile di tale segno distintivo è rappresentata dall’esclusione sociale di questi soggetti, fenomeno dilagante nell’attuale contesto mondiale, che non si configura in un luogo determinato, ma in un modello perverso di sviluppo che nega i diritti e le libertà dei cittadini più vulnerabili e tra questi di quelli affetti da malattia mentale.

Il progetto ha visto coinvolte numerose istituzioni pubbliche e private, il terzo settore ed il mondo dell’associazionismo, in una battaglia culturale e di civiltà, alla quale l’intero territorio del subappennino dauno meridionale, ambito di competenza del Centro Salute Mentale di Troia, ha voluto partecipare, a difesa delle persone più fragili, cui sistematicamente vengono negati diritti e libertà.

Come non ricordare, tra gli altri, i patrocini di 3 Ministeri, della Salute, della Solidarietà Sociale, dell’Università e della Ricerca, oltre al messaggio che il Presidente della Repubblica ha voluto dedicare al progetto e che a noi piace ricordare: “Il Presidente della Repubblica desidera far giungere vivo apprezzamento all’Azienda Sanitaria Locale della provincia di Foggia e a quanti hanno realizzato il progetto – Tutti uguali, tutti diversi -.

Questa iniziativa costituisce uno strumento per promuovere la conoscenza e la comprensione dei disturbi mentali, per migliorare l’atteggiamento generale verso le persone che ne sono affette e incoraggiare il superamento di pregiudizi e discriminazioni.Con questo spirito il Capo dello Stato invia agli organizzatori e a tutti gli intervenuti alla cerimonia di presentazione del progetto un cordiale saluto augurale, cui unisco il mio personale”. Donato Marra, Segretario Generale Presidenza della Repubblica.

Come non ricordare, inoltre, i numerosi prodotti realizzati:

- Il Convegno di presentazione delòl’intero progetto
- Il Convegno Internazionale di chiusura
- Le mostre delle opere artistiche realizzate dagli allievi dell’Accademia di BB.AA. di Foggia
- Il catalogo di opere artistiche
- L’evento “La Corte dei Miracoli”, mercato degli scambi per la salute mentale
- Il sito internet: www.tuttiugualituttidiversi.com
- La ricerca scientifica sulle conoscenze e sugli atteggiamenti nei confronti delle malattie mentale e delle persone affette
- Il notevole coinvolgimento dei media
- Gli audiovisivi

Ed è proprio su questi ultimi che ci vogliamo soffermare, credendo di offrire un ulteriore contributo in questa battaglia etica e di tutela dei diritti per quelle donne e quegli uomini affetti da disturbo mentale, che tuttavia non riescono a vantare alcun potere contrattuale, nel proprio contesto sociale. Spesso, oggetto di abusi e di violenze perpetuati dall’intera società che li vuole segregati, custoditi, controllati, completamente neutralizzati, rispetto alla cosiddetta “società dei sani”.

1. Il cortissimo dal titolo “Tutti Uguali, Tutti Diversi”: della durata di circa 60”, rappresenta una sorta di spot di pubblicità-progresso, nell’ambito dell’intera campagna anti-stigma.
In esso, persone pubbliche di particolare spessore del mondo delle istituzioni, della cultura e dello spettacolo, hanno voluto aderire, attraverso l’offerta della propria immagine, del proprio volto e della propria voce per ribadire il no allo stigma ed alla discriminazione delle persone affette da malattia mentale.

2. Il Cortometraggio dal titolo “La Contaminazione”: della durata di circa 5’ e 30”, nasce come racconto dell’esperienza effettuata attraverso gli incontri avuti dagli operatori e fruitori del Centro Salute Mentale di Troia con gli allievi e i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Foggia.
Nasce come testimonianza dell’intero lavoro progettuale svolto, come modalità di dimostrare, nel concreto, quanto la frequentazione e gli scambi siano momenti fondanti ed indispensabili di tutto il processo riabilitativo. Tale tipo di attività riabilitativa trova nel mercato il suo più autentico prototipo.

Spazio mirabile e per certi aspetti magico, il mercato ha rappresentato il luogo degli scambi per antonomasia, di oggetti, di mercanzie e con essi, anche delle identità delle persone coinvolte. Ed è proprio nell’esercizio dello scambio di identità che è possibile intravedere il percorso riabilitativo per le persone affette da malattia mentale.
Ai giorni d’oggi, sembra più difficile individuare i luoghi in cui è possibile esercitare gli scambi.
In realtà, per riconoscerli occorre semplicemente coglierne l’essenza ed individuarli nelle attività quotidiane che ciascuno di noi svolge.

Ed ecco l’occasione offerta dagli incontri con gli allievi dell’Accademia.
Per ribadire tali convinzioni, l’autore ha deciso, coraggiosamente, di affidarsi esclusivamente alle immagini, rinunciando a qualsiasi forma di linguaggio verbale, che avrebbe potuto “inquinare” la semplicità, l’immediatezza, la spontaneità, la forza, l’energia e la rottura che traspaiono indistintamente da tutti i protagonisti e che, durante la visione, sembrano prepotentemente balzare fuori dallo schermo ed invadere la mente dello spettatore.

Il corto, infatti, inizia con il seguente scritto, sapientemente interpretato da uno degli stessi protagonisti:
“Avremmo voluto sorprendervi con testi raffinati e speciali, poi, considerata la sempre più frequente dissociazione tra quello che si dice e quello che si fa, abbiamo deciso che a sollecitare la vostra fantasia e le vostre emozioni, fossero le immagini, i colori ed i suoni, per raccontarvi l’importanza fondamentale degli scambi, di cose, di prodotti, di affetti, di opinioni, di identità, nelle sane e proficue relazioni umane”.

E poi i fotogrammi si susseguono sulle note della canzone di Angelo Branduardi “Si può Fare”, quasi come un monito ed, al tempo stesso, un auspicio che tutto quello che da lì a poco si vedrà, è possibile ripeterlo, seppur in circostanze ed occasioni diverse, per la semplice ragione che è già avvenuto.
E questo è il fascino e la magia della rappresentazione cinematografica che entusiasma, cattura l’attenzione dello spettatore e la polarizza sul grande schermo in una sorta di identificazione con i vari personaggi proposti.

Giuseppe Pillo