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Lo studio Passi, un’indagine condotta dall’Osservatorio Epidemiologico della Regione Sicilia e dalle Ausl, ha messo in evidenza come i siciliani siano in realtà un popolo dedito in misura del tutto trascurabile al livello ottimale della loro condizione fisica Pare proprio che il popolo isolano sia poco incline a mantenere in perfetta condizione il proprio stato di salute.

I fattori a rischio infatti sono molteplici e rispetto alla media registrata sul territorio nazionale risultano avere una percentuale maggiore. Ben il 39 % dei cittadini è sedentario, rispetto il 28 % del resto del Paese, il 14 % è obeso contro l’11 % della media nazionale mentre il 12 % è depresso contro il 9 % riscontrato in Italia.

Inoltre sono differenti gli atteggiamenti negativi messi in atto. Pare che la dieta mediterranea sia in gran parte abbandonata, l’ipertensione è in netto aumento, la misurazione della pressione arteriosa e del colesterolo è del tutto trascurata, la percentuale delle donne sottoposte al pap-test e alla mammografia negli ultimi tre anni è molto ridotta.

Bisogna sempre ricordarsi come la prevenzione sia fondamentale nella diagnosi precoce e nella sconfitta di malattie cardiovascolari e tumori. Gli studi infatti hanno dimostrato come un intervento mirato e preventivo sia in grado di ridurre considerevolmente il rischio di morte.

Purtroppo il gap tra nord e sud è significativo e determina una triste considerazione. Se al nord e al centro la percentuale di donne tra i 50 e i 69 anni che si sottopongono al test per individuare il carcinoma alla mammella si aggira intorno al 75 – 80 %, al sud la percentuale si riduce notevolmente al 27 %.

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