Mentre tutta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni veniva concentrata sul drammatico caso di Eluana Englaro, il Governo e la sua maggioranza organizzavano un nuovo agguato contro la salute e la vita dei lavoratori

Nel silenzio e di nascosto, la maggioranza di centrodestra, in Parlamento, sta smontando pezzo per pezzo il Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro.

Adesso vengono rinviate le norme di sicurezza per i porti, ove si sono avuti tragici infortuni mortali, in molti settori pubblici e, infine, in tutte le aziende sotto i 15 dipendenti.
Per queste, infatti, un emendamento della maggioranza prevede la cancellazione del diritto a eleggere il Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, diritto previsto oggi per le aziende fino a 8 dipendenti.

E’ un fatto gravissimo anche perché, spesso, in questa dimensione aziendale ci sono i maggiori rischi per la salute e per la sicurezza sul lavoro. Se a questo si aggiunge il fatto che – sul Documento di valutazione dei rischi, sui danni alla salute per ritmi di lavoro e su altre norme del Testo Unico – il Governo sta rinviando gli adempimenti previsti, viene fuori con chiarezza che da parte del Governo stesso e della Confindustria, che continua a chiedere di cambiare la legge, la salute dei lavoratori viene messa, ancora una volta, all’ultimo posto.

La manifestazione e lo sciopero del 13 febbraio serviranno anche per protestare contro questo inqualificabile attacco alla salute dei lavoratori, in un anno che ha già visto già 100 lavoratori perdere la vita, nonostante la crisi e la riduzione dell’attività produttiva.

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