Denunciato dalla polizia provinciale e dalle guardie venatorie della Lav. Si facevachiamare “acchiappatuttos” e vendeva in tutta Italia su vari giornali telematici di annunci gratis trappole per la
cattura di uccelli, con tanto di video dimostrativo: “Vendo gabbia nuova automatica in grado di catturare più di venti
uccelli contemporaneamente a 150€.
Contattatemi per l’invio del video dimostrativo”, questo uno degli annunci che pubblicava su diversi siti.

La cosa non è sfuggita alle Guardie Venatorie della LAV che, dopo aver creato un apposito account, lo hanno contattato fingendosi interessati all’acquisto e chiedendo il filmato dimostrativo.

“La cosa che ci ha sorpreso maggiormente – dichiara Ciro Troiano, il responsabile delle Guardie Venatorie della LAV che ha seguito le indagini – è stata l’ingegnosità del meccanismo che per la sua funzionalità rappresenta una vera trappola a ripetizione, capace di catturare continuamente uccelli senza ulteriore intervento umano.

È la prima volta che ci siamo imbattuti in congegni simili”.

Mentre le trattative con il venditore andavano avanti, le Guardie Venatorie della LAV hanno contattato il Nucleo Investigativo
della Polizia Provinciale di Napoli per le ulteriori attività investigative e per predisporre un intervento. “La cosa più difficile, che ha richiesto un lavoro di certosina pazienza – continua Troiano – è stata quella di creare via e-mail un rapporto di fiducia
con il rivenditore e di fissare un appuntamento, visto il suo essere guardingo e sospettoso e il suo modo di operare che
prevedeva la spedizione tramite pacco postale.

Ma alla fine ci siamo riusciti ed è scattata latrappola”.

Il venditore hafissato l’appuntamento in un tardo pomeriggio della scorsa settimana in un noto Centro Commerciale della provincia di Napoli. Sul posto, da diverso tempo prima, si sono posizionati gli Agenti del Nucleo Investigativo della Provinciale e le Guardie LAV.

All’ora stabilita è stato visto un individuo che stazionava in attesa al posto stabilito. “Mi sono avvicinato con prudenza – continua
Troiano – poiché bastava un nulla per far saltare l’operazione, gli ho chiesto se fosse lui il venditore che aspettavo e alla sua risposta affermativa ci siamo diretti nel parcheggio dove era la sua auto”.

Nel frattempo gli agenti della Provinciale seguivano la scena da lontano. Nell’abitacolo dell’auto erano visibili le trappole. Quando il venditore ha aperto il portellone si sono avvicinati gli agenti della Provinciale e si sono qualificati. È stato contattato il pubblico ministero di turno presso la Procura della Repubblica che ha autorizzato la perquisizione domiciliare, portando al ritrovamento di una gabbia-trappola attiva, pronta per la cattura di uccelli, posizionata nel cortile dell’abitazione dell’uomo, e di altre trappole tenute al fine di vendita.


L’uomo, un 26enne incensurato della provincia di Napoli, è stato denunciato per esercizio di uccellagione, reato per il quale
è previsto l’arresto fino a un anno o l’ammenda da euro 775,00 a euro 1033,00, e sanzionato amministrativamente per
detenzione di trappole per la cattura di fauna selvatica con sanzione di 206,00 euro. È, inoltre, al vaglio la sua posizione in merito al possibile reato di istigazione a delinquere per aver pubblicizzato e messo in vendita mezzi per commettere il reato di uccellagione.

“Abbiamo posto fine a un vero e proprio business a danno della fauna selvatica con introiti cospicui – conclude Troiano –, basti pensare che in un solo giorno la persona denunciata ha venduto ben 14 trappole e che tale traffico veniva pubblicizzato in tutt’Italia, contribuendo non poco alla realizzazione del più grave traffico di fauna selvatica.

Un grazie particolare va al Nucleo Investigativo della Polizia Provinciale di Napoli per la professionalitàdimostrata”.


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