Un tribunale egiziano ha condannato a morte 24 uomini per omicidio, in relazione agli scontri a fuoco avvenuti nel maggio 2008 nel villaggio di Wadi Matr, 110 km a nord del Cairo, che costarono la vita ad 11 persone ed il ferimento di altre tre.
Le condanne capitali sono state emesse dal giudice Mahmoud Selim del tribunale di Damanhur, secondo cui gli imputati “furono assoldati da due clan in lotta tra loro per la proprietà di terreni”.
Nessuna data è stata fissata per le esecuzioni. Contro le condanne a morte sono stati subito presentati appelli.
In Egitto i reati punibili con la morte includono terrorismo, omicidio premeditato, stupro e traffico di droga.

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