A Caccamo sono scattate le manette per Giorgio Liberto,presunto capomandamento, colui che avrebbe sostituito “Manuzza” Giuffrè nell’ organigramma del consorzio mafioso di una provincia notoriamente calda.I tre arrestati sarebbero “esponenti della famiglia mafiosa di Caccamo, ritenuti responsabili dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso e favoreggiamento personale aggravato dalle modalità mafiose”. Fondamentali, come sempre, le intercettazioni telefoniche e ambientali e le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
LC
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