Mettiamo subito i puntini sulle “i” , affari personali, un cazzo!
Il problema è che Papi, è anche un presidente del Consiglio che racconta balle, dice menzogne e mentre è impegnato al suon di zoccole, l’Italia va a puttane e ha trasformato l’Italia la zimbella d’Europa e del mondo.
Ma oggi vi vogliamo parlare dei “Combat for Papi”, ovvero della corte dei paraculi e dell’Ufficio Disinformazione e Patacche di sua Immunità.
Mentre ieri, quando si è svegliato, il Papi ha trionfalmente confessato che:”Non sono santo!”. Che tradotto vuol dire, si sono un puttaniere ed è tutto vero, smettete di rompere perché la mia popolarità al 189% e gli italiani mi voglio così.
I “Combat for Papi” sono più realisti del Re. La strategia è quella della barzelletta: Cara, ti posso spiegare, non è come credi!.
Così il Frattini ancora ieri si è attardato ancora su : “giornalisti che hanno pagato questa escort, questa prostituta, per fare queste pubbliche dichiarazioni contro il primo ministro”.
Buona anche quella del Giornale (di famiglia): “Non sono un santo e sto lavorando per voi”. Avete capito bene, il Papi fa il zozzo per noi e il nostro bene.
Poi il fido Emilio Fede, sempre solare: «Da tempo Berlusconi ha aperto i cancelli di villa Certosa in Sardegna a gruppi di giovani, per offrire la possibilità di effettuare visite di carattere ambientale»,
Non è da meno il commento di Affari Italiani.it:”Intercettazioni, quelle frasi gracchianti e smozzicate sono un boomerang per gli accusatori di Berlusconi e un formidabile assist per la difesa”. Le famose interferenze di Radio Maria.
Ma Va Là Ghedini impegnato a ricercare prove del complottonei confronti dell “utilizzatore finale” , sta perdendo colpi.


Infine il Feltri, Gran Mandarino di Sua Immunità, quello di Libero “la finta informazione”:
“Questa storia sui peccati di carne commessi dal premier spero non finisca mai; mi auguro cioè che la sinistra ne faccia il suo cavallo di battaglia per sposare definitivamente la politica neopuritana e tagliare le radici comuniste e cattocomuniste.” Cioè parla d’altro.
Per fortuna arriva anche qualche aiutino. Udite, udite: “Ho ascoltato le conversazioni tra la D’Addario e Berlusconi. La mia impressione è che siano state preparate, studiate a tavolino. Riascoltatele, la D’Addario sembra recitare una parte”, scrive il Gran Guru sul suo blog. (forse gli è rimasto un po’ di bruciacelo per l’esclusione dal PD)

Intanto il presidente del Comitato della Libertà, Emanuele Verghini, ha espresso viva soddisfazione “per il grande entusiasmo con cui è stata accolta la nostra iniziativa di candidare Silvio Berlusconi al Premio Nobel per la Pace 2010”.

Ma il Papi ha il fiato grosso sul collo. Occorre un nuovo colpo di teatro per cambiare le sorti degli scandali che lo riguardano e lo stanno affogando. Allora mettiamo in campo: Papi non sono io…… era il diavolo ( coi comunisti non attacca più) che mi spingeva a fare certe cose… ma Padre Pio farà il miracolo il miracolo! La exit strategy di Papi è disegnata, a settembre tutti a San Giovanni Rotondo da padre Pio.

GPS

Commenti

Potrebbero interessarti

Nessuna connessione internet