Dalla Società dello Spettacolo alla Fiction Totale -Una ricerca attenta e documentata sui linguaggi del conformismo di massa, mercoledì 29 luglio alla Libreria Ubik di Foggia

«Io credo davvero che, sostanzialmente e strutturalmente, tante trasmissioni-contenitore, quelle della De Filippi, “Amici” e “Uomini e Donne” in testa a tutte, siano fra quanto di più terribile e diseducativo la televisione abbia trasmesso negli ultimi decenni.

Io credo davvero che a personaggi come la Ventura e la De Filippi (ma la lista è bella lunga) debba essere ascritta una parte sostanziale di responsabilità per lo sfascio morale, il crollo dei valori, l’arrivismo spietato, l’estetismo fine a se stesso che sta rovinando e attanagliando una cospicua generazione di teenager e non solo. Io lo credo con tutto me stesso».

Carmine Castoro non ha peli sulla lingua e, da esperto dei meccanismi di comunicazione, elabora una spietata Filosofia dell’odio televisivo in Crash tv (pagg. 208, euro 14,50).
Un libro che passa al setaccio format, telefilm, trasmissioni, tg, spot pubblicitari che vediamo (e subiamo) ogni giorno e che, senza accorgercene, rappresentano quel campo di battaglia fra Vita e Immagine, dove la vittima eccellente è la nostra anima, prima ancora del nostro portafogli…

Il libro sarà presentato mercoledì 29 luglio alle 20 alla Libreria Ubik di Foggia (piazza Giordano 75). Intervengono con l’autore Alessandra Benvenuto, Giovanni Dello Iacovo, Toni di Corcia, Michele Trecca e Enzo Verrengia.

IL LIBRO

Crash Tv di Carmine CastoroCrash Tv è un’analisi filosofica, caustica, impietosa, applicata allo Spettacolo.
Una ricerca documentata sui linguaggi del conformismo di massa condotta attraverso l’esame di format, telefilm, trasmissioni, TG, spot pubblicitari, reality, cui vittima eccellente, spesso inconsapevole, è la nostra anima.

Il Sesso, il Male, la Follia, la Bellezza, la Verità, la Morte: le cifre simboliche più autentiche della nostra esistenza inciampano nella “producibilità” televisiva, nelle immagini che essa detta e impone.
La televisione ronza e circuisce, la televisione parla.

Ma di televisione si parla solo in termini d’intrattenimento, gossip, divismi, dimenticando che è una macchina in grado di “produrre” la realtà di ogni giorno, di instillare nelle menti valori, abitudini, modelli, ideologie. Fino a costruire un nuovo modo di sentire.
Non più pura questione di moltiplicazione della realtà nei suoi “cloni” iconografici, ma incantesimo fittizio ed emulazione, in un vortice di segni e significati che, dalla schizofrenia tipica della società dello Spettacolo, ci stanno lentamente, ma inesorabilmente, trascinando verso la fiction totale, verso un orizzonte di senso teleguidato, tele-promosso, tele-prodotto.

Crash Tv è una sana “filosofia dell’odio” per resistere a una casta di cartapesta che detta le regole del “vivere” e del “capire”, secondo coordinate inattaccabili dal senso e dal dissenso.

L’AUTORE

Carmine CASTORO (Foggia, 1967) si è laureato in Filosofia a Bari con una tesi sul concetto di malattia. Giornalista professionista, è stato collaboratore e inviato per quotidiani e magazine nazionali, da circa sette anni è autore televisivo.
Ha firmato numerosi programmi per il palinsesto notturno della RAI e per canali Sky.
Studioso ed esperto di “fenomeni estremi”, ha dedicato molti reportage a trasgressione, prostituzione, manicomi, droga, malasanità, sette sataniche, devianze giovanili, logica della comunicazione televisiva.
Nel 1997 ha pubblicato per Castelvecchi Roma erotica.
Attualmente dirige il magazine «Flow».

Commenti

Potrebbero interessarti

Nessuna connessione internet