Ad affermarlo senza mezzi termini a Ginevra è stato proprio il portavoce dell’Organizzazione mondiale della Sanità – Gregory Hartl – che ha annunciato come la diffusione della pandemia si avvicini al 100% avendo colpito, ormai, 160 dei 193 Paesi che compongono l’area Oms
Influenza A, è PandemiaUna notizia probabilmente prevista, specie con l’approssimarsi dell’autunno e la più facile diffusione dei virus influenzali stagionali ma che, almeno per il momento, sembra essere confortata dal fatto che non c’è un cambiamento del virus in atto.  
«Per ora – prosegue Hartl – non abbiamo indicazioni di un cambiamento del comportamento del virus ma ne osserviamo solo una diffusione geografica.

A pensarla diversamente sono, però, i medici inglesi che hanno qualche dubbio sulla scarsa aggressività del virus e sul fatto che il rischio sia solo per chi è affetto da altre patologie: per Sir Liam Donaldson – Chief medical officer di Londra – il 16% dei morti, infatti, era perfettamente sano ed il 17% aveva problemi ritenuti di lieve gravità come per esempio l’ipertensione.

D’altra parte è vero che il virus per il momento non ha mostrato una particolare virulenza rispetto a quelli stagionali, ma bisognerà attendere la stagione fredda per potere fare ulteriori valutazioni.
Storicamente, infatti,  le pandemie si manifestano in due cicli, il primo più leggero, il secondo (che ancora non c’è stato) più forte.
Oltretutto più velocemente si diffonde una pandemia e più probabile è che avvengano errori di replicazione genetica e pertanto mutazioni.

Ad ogni modo c’è ottimismo sul fatto che le prime dosi di vaccino dovrebbero essere pronte in autunno nell’emisfero settentrionale, ma i test clinici sono ancora in corso e non ci sono a tutt’oggi dati definitivi.

In Sicilia, intanto, l’Assessorato regionale alla sanità ha predisposto un piano per fronteggiare l’emergenza influenza qualora ce ne fosse bisogno in autunno: sono state acquistate, infatti, 800 dosi di farmaci antivirali che si somministrano entro le prime 48 ore dalla manifestazione della sintomatologia.
Tali dosi sono a disposizione del Policlinico di Palermo e saranno messi a disposizione degli ospedali siciliani che ne facciano richiesta.

Il piano antipandemico siciliano prevede inoltre due livelli di vaccinazione contro l’influenza: il primo ad ottobre riguarderà la classica influenza stagionale e il secondo a novembre per i soggetti a rischio per l’influenza
A più violenta e con priorità per gli operatori sanitari e della pubblica sicurezza.
Infine, l’Assessorato ha messo in piedi una equipe di medici di base e di pediatri con il compito specifico di vigilare sul diffondersi del virus.

Giuseppe Massimo Abate

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