capitan cannavaroDopo la pessima prestazione nella Confederations Cup l’ Italia di Lippi è scesa in campo contro la Svizzera, in un incontro amichevole terminato senza reti, ma con molte occasioni da ambo i lati andate in fumo. La prima arriva al 6’ con Gilardino che riceve da Camoranesi, salta il marcatore avversario e da posizione angolata tenta la conclusione che però è troppo centrale. Al 13’, sugli sviluppi di una punizione dalla tre quarti, Chiellini colpisce di testa impegnando Benaglio, la palla arriva prima a Gilardino che colpisce male, poi a Criscito che mette dentro, ma il guardalinee aveva già alzato la bandierina. L’ Italia si muove bene e affronta a viso aperto gli elvetici messi in difficoltà dalla buona regia di Giuseppe Rossi a centrocampo e dai puntuali inserimenti del debuttante Marchisio e dello juventino Camoranesi: proprio quest’ ultimo riceve una brutta botta e viene sostituito da Pepe. Ma al 33’ è la Svizzera a rendersi pericolosa con un’ improvvisa discesa in area di Nkufo che coglie di sorpresa la retroguardia azzurra, serve indietro per l’ esterno sinistro Barnetta che dal limite lascia partire un gran tiro che colpisce in pieno la traversa. Buffon tira un sospiro di sollievo.

Nella ripresa Iaquinta e Santon sostituiscono Gilardino e Zambrotta, ma l’ avvio è tutto in salita. Al 50’ i padroni di casa sprecano un’ ottima opportunità con il solito Barnetta che in scivolata manda fuori un assist di Knufo e svelano così i punti deboli degli uomini di Lippi che nella propria metà campo lasciano a desiderare facendosi cogliere distratti in più di un’ occasione. Al 60’ ancora un doppio cambio per i nostri: fuori Rossi e Pirlo, dentro Quagliarella e D'Agostino. Ci pensa Iaquinta a creare qualche occasione pericolosa e al 63’ riceve la sfera da D'Agostino e si allarga a sinistra, superando in velocità Senderos, ma la conclusione morbida non impensierisce il portiere Benaglio. All’ 80’ il guardalinee fischia un fuorigioco inesistente a Iaquinta che palla al piede si trovava da solo davanti al portiere dopo l’ ottimo servizio di D’ Agostino. Il finale di partita regala un’ emozione per parte: all’ 87’ la difesa azzurra si lascia cogliere ancora impreparata dalla veloce discesa di Yakin sul cui diagonale però Buffon si allunga bene e arriva a deviare con la punta delle dita. Poi allo scadere dei minuti regolamentari di gioco Santon si fa vedere sulla sinistra e serve la palla al centro per Quagliarella che ci arriva con la punta dei piedi, ma Benaglio manda in corner.

Finisce 0 – 0 l’ amichevole tra Svizzera e Italia, lasciando intravedere poche note positive, la più acuta delle quali chiamasi Giuseppe Rossi che ancora una volta ha dimostrato di poter essere l’ uomo capace di regalare la giocata vincente e di aprire spiragli nella metà campo avversaria. Mister Lippi, che avrà ancora tanto da lavorare per evitare altre figuracce e dimostrare di poter difendere il titolo mondiale, a fine gara sembra ottimista: “È stata una ripartenza buona. La vittoria oltre che meritata sarebbe stata anche bella[…]. Dopo un mese non positivo, siamo ripartiti bene. Sono soddisfatto, anzi soddisfattissimo. C'è stato entusiasmo, c'è stata voglia. Non dimentichiamo che siamo al 12 agosto, non si era mai giocato così presto[…].I giovani? Sono qua e giocheranno ancora. Non ho mai detto che abbiamo una possibilità su un miliardo di vincere di nuovo il Mondiale”.

A proposito di giovani e del Mondiale 2010 capitan Cannavaro, che ha collezionato la 127^ presenza con la maglia azzurra ha ribadito al termine della gara: “I giovani quando vengono in Nazionale sono già maturi. Poi al mondiale manca ancora un anno e soprattutto dobbiamo ancora qualificarci. Con questo nuovo modulo soffriamo meno soprattutto quando la condizione non è al massimo. Possibilità di vincere il Mondiale? Prima bisogna qualificarsi per poi difendere la Coppa. Di certo l'innesto dei giovani importanti ci può permettere di raggiungere il Sudafrica e difendere la Coppa. Se siamo al 100% in pochi possono batterci”.


SVIZZERA (4-4-2): Benaglio; Degen (24' s.t. Schwegler), Senderos, Grichtin, Magnin (42' s.t. Ziegler); Padalino (38' s.t. Derdyiok), Fernandes, Inler, Barnetta (34' s.t. Vonlanthen); Frei (24' s.t. Yakin), Nkufo (24' s.t. Streller). (Woelfli, Dijorou, Huggel). All. Hitzfeld.

ITALIA (4-4-2): Buffon; Zambrotta (1' s.t. Santon), Cannavaro, Chiellini, Criscito; Camoranesi (31' s.t. Pepe), Pirlo (16' s.t. D'Agostino), Palombo, Marchisio (27' s.t. Grosso), Gilardino (1' s.t. Iaquinta), Rossi (16' s.t. Quagliarella) (Marchetti, Bocchetti, Di Natale). All. Lippi.

ARBITRO: Kircher (Ger).
NOTE: spettatori 33.000.


LC