Lo sviluppo della televisione digitale terrestre deve certamente molto, in termini di diffusione e di innovazione relativa ai suoi contenuti, alla “discesa in campo” della corazzata “Mediaset”..... .... che, attraverso i suoi canali gratuiti “Iris” e “Boing” ma, soprattutto, alla programmazione offerta da “Mediaset Premium” e dal bouquet di reti che la costituiscono (Joy, Mya , Steel, Premium Calcio, Premium Cinema, Studio Universal, Disney Channel, ecc..), ha rivoluzionato il panorama televisivo italiano, introducendo il concetto di “pay per view” anche al di fuori delle trasmissioni via satellite, ove il monopolio sulla offerta televisiva a pagamento spetta ormai da anni al gruppo editoriale australiano “SKY”.
Mediaset Premium
Grazie ai canali a pagamento inclusi nei vari pacchetti “Mediaset Premium” è stata concessa ai tele-utenti la possibilità di fruire di alcuni contenuti , quali partite di calcio , film in prima visione o , ancora, cartoni animati controllati per i più piccini, fino ad allora “godibili” solo sulla TV satellitare “SKY” , a costi molto più elevati rispetto a quelli attualmente praticati dal gruppo televisivo “Mediaset”. Per non parlare poi delle difficoltà e dei costi legati all’installazione del sistema satellitare, che , invece, con il digitale terrestre a pagamento si riducono ad una semplice aggiunta di un decoder (includente una tessera prepagata “Mediaset Premium”) che va collegato al cavo di antenna già preesistente , ed alla televisione tramite una normale “presa scart”.

Dopo aver, tuttavia, sottolineato i meriti e gli indiscussi pregi del fenomeno televisivo digitale terrestre “Medisaset Premium”, non ci si può esimere dal porre in evidenza alcuni atteggiamenti commerciali corretti solo a metà , ovvero imprecisi, che ultimamente hanno creato non poche difficoltà agli utenti-televisivi che sulla ventata di novità nel panorama televisivo apportata da Mediaset Premium avevano riposto un fiducia pressocchè assoluta.

La questione più “rognosa” in cui “Mediaset” è incappata, inciampando rovinosamente, è quella relativa alla scadenza delle famose tessere prepagate, utili , per l’appunto, per poter fruire dei contenuti a pagamento offerti dai canali “Mediaset Premium”.
A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Bersani ,convertito, in seguito, nella legge n.40 del 2/04/2007, è stato, infatti, introdotto il principio normativo della impossibilità di azzerare il credito contenuto nelle tessere prepagate , giunte a “fisiologica scadenza”. Dopo una lunga serie di “tira e molla” ed un prolungato “braccio di ferro” con le associazioni dei consumatori, finalmente Mediaset ha deciso di adeguarsi alla normativa “Bersani” e ha predisposto una modulistica attraverso la quale il possessore di una carta prepagata “Mediaset Premium”, giunta a scadenza ed includente ancora del credito inutilizzato, può chiedere il rimborso dello stesso o, in alternativa, il trasferimento del suddetto credito su una nuova tessera prepagata “Mediaset Premium”.

Il modulo( che si scarica tramite Internet dal sito www.mediasetpremium.mediaset.it) va inviato, debitamente compilato, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, a Mediaset e “consentirebbe” , entro un termine non superiore ad un mese (!!), all’utente di poter beneficiare del trasferimento del credito residuo dalla “vecchia scheda” scaduta alla “nuova tessera Mediaset Premium” attivata.
Dico consentirebbe perché, secondo quanto lamentato dalle associazioni dei consumatori e dagli stessi tele-utenti, i suddetti trasferimenti dei crediti residui “stentano ad essere effettuati , nonostante le continue segnalazioni effettuate in tal senso ai call-center di “Mediaset Premium”.

Oltre ai ritardi in tali trasferimenti, molti utenti lamentano altresì di aver ricevuto un diniego in merito alla richiesta di trasferimento dei crediti di quelle schede prepagate “Mediaset Premium”, aventi scadenza 30/06/2007. Sembrerebbe che le uniche schede “rimborsabili” siano esclusivamente quelle con scadenza 30/06/2008 e 30/06/2009. Se così fosse si tratterebbe, tuttavia, di un comportamento non corretto giuridicamente da parte di Mediaset in quanto la legge “Bersani” è entrata in vigore già nel maggio 2007 e ciò comporterebbe come conseguenza la necessità che anche le schede prepagate, scadute il 30/06/2007, siano rimborsate ad i possessori che ne facciano richiesta in relazione al credito inutilizzato contenuto in esse.

Ulteriore lamentela sollevata dall’utenza nei riguardi di “Mediaset Premium”è ,infine, legata alle poco chiare operazioni commerciali di “sconto” sull’acquisto dei pacchetti televisivi a pagamento, praticata da Mediaset nei confronti dei suoi vecchi affezionati utenti. Nel corso di tutta l’estate “Mediaset Premium” ha , infatti, inviato tramite, soprattutto, sms ai telefonini dei suoi “abbonati” una serie di codici da utilizzare per poter usufruire di un sconto di €. 39,00 per l’acquisto di uno qualsiasi dei pacchetti di contenuti televisivi a pagamento relativi alla nuova stagione 2009/10.
La sgradita sorpresa per numerosi utenti si è rivelata all’atto della comunicazione dei suddetti codici ai call-center Mediaset, al fine di poter acquistare una delle offerte prepagate previste . Difatti solo in quel momento il tele-utente ha appreso che il suddetto sconto poteva applicarsi esclusivamente ai pacchetti televisivi validi per un anno, essendo invece escluso per tutte quelle altre offerte più brevi relative a 3 o 4 mesi di “abbonamento ad un servizio a pagamento”.

A questi errori e imprecisioni di “comunicazione” delle informazioni commerciali si spera che Mediaset ponga rimedio quanto prima, per poter continuare ad essere apprezzata dai propri telespettatori affezionati, oltre che per ampliare sempre più il proprio bacino di utenza, proponendosi come la vera alternativa nel panorama televisivo a pagamento al colosso “SKY”.
Foggia, 9 settembre 2009 Avv.

Eugenio Gargiulo
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