L'approccio con una prostituta gli e' costato 400 euro e l'auto. Si tratta delle sanzioni amministrative previste da un'ordinanza firmata nell'aprile scorso dall'ex sindaco di Prato, Marco Romagnoli, di centrosinistra, e rimasta in vigore dopo il cambio di giunta, ora guidata da Roberto Cenni (Pdl). Cosi', secondo quanto risulta ai carabinieri di Prato, la sorte ha riservato a un quarantaseienne la sventura di essere il primo uomo in Italia a vedersi confiscata l'auto per essere stato trovato con una meretrice ai bordi di una strada.
L'ordinanza parla chiaro: e' vietato anche solo fermarsi con l'auto per contattare 'il soggetto dedito al meretricio'. A nulla e' valsa la spiegazione dell'uomo, che ha fatto ricorso sostenendo che la giovane era una sua amica e che voleva solo accompagnarla a casa.
'Con ogni probabilita' - spiega l'assessore alla sicurezza del Comune di Prato, Aldo Milone - l'auto sara' venduta all'asta. Potremmo destinare il ricavato a un'iniziativa sociale: certo, e' una Punto vecchio modello, non saranno molti soldi ma, in questi tempi di crisi, tutto fa. Speriamo - ha poi scherzato - che la prossima volta si tratti di una Porsche o di una Ferrari, cosi' saniamo i conti del Comune'.
L'assessore tiene a sottolineare che l'ordinanza pratese 'e' una delle poche, se non l'unica, in Italia, che, recependo il pacchetto sicurezza di Maroni, prevede sanzioni cosi' forti.
L'ha firmata l'ex sindaco, ma la nuova giunta ha dato un'accelerata all'applicazione, rendendo piu' severi i controlli. A differenza di altri, noi non facciamo solo spot'.



Aduc

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