E' passato un anno da quando erano emersi problemi che riguardavano e ancora riguardano la tutela della salute della popolazione della zona del cuoio in Toscana e in particolare di quella Sanromanese ( fece scalpore, anni fa, L'Espresso con il titolo L'inferno cromo ).


Nonostante ciò le domande ritornano a porsi preoccupanti ed imperiose: cosa viene fatto e cosa intende fare la responsabilità pubblica per la prevenzione ambientale e il controllo continuo per la tutela della popolazione?

Quante e quali risorse umane e finanziarie sono state utilizzate e sono disponibili a questo scopo?

Vi era un accordo stipulato nell'anno 2006 ( ! ) che pose precisi impegni alle Amministrazioni locali per attuare il Centro Regionale di Telerilevamento; le Leggi regionali e i comportamenti sembra che portino a togliere alla zona la sede ARPAT e a non fare il Centro Regionale di Telerilevamento; vogliono sacrificare il servizio pubblico per privatizzare la tutela della salute e la salvaguardia ambientale per regalare soldi al privato senza tutelare la popolazione né aiutare la nostra industria?

Rossochiaro non accetta che tutto ciò avvenga e continua la lotta perchè il malcostume non intacchi la nostra comunità e che si prosegua per attuare una politica ambientale pulita.

 

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