Un tribunale militare libanese ha condannato a morte quattro persone per collaborazione con Israele. Due degli imputati sono stati processati in contumacia.

I due presenti in aula sono stati identificati come un ex sergente dei servizi di sicurezza interni e sua moglie. La sorella del sergente e suo marito sarebbero invece riusciti a lasciare il Paese. I quattro sono stati riconosciuti colpevoli di aver “consapevolmente collaborato con Israele, consentendogli di sferrare un attacco contro il Libano, oltre ad entrare in contatto con agenti israeliani in Libano”. Le autorità di Beirut detengono circa 30 persone sospettate di spionaggio in favore di Israele. Molti di loro avrebbero svolto un ruolo determinante nell’identificazione degli obiettivi di Hezbollah che furono bombardati nei 34 giorni di battaglia tra Israele ed il gruppo sciita nel 2006. Altri sono stati accusati per aver passato informazioni sugli spostamenti di alti dirigenti di Hezbollah.

 

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