Qualche giorno fa il Ministero della Salute ha allertato i consumatori pubblicando sul sito ufficiale un comunicato stampa nel quale si avvisava della vendita di alcuni prodotti alimentari e farmaci accusati di aver apportato reazioni sospette anche gravi.

Le segnalazioni degli effetti collaterali sono arrivate da ospedali, Asl e da altri organi di controllo , mentre per quanto riguarda i è stata l’ Aifa a voler attiare l’attenzione sull’argomento. La pubblicazione della notizia direttamente on-line, sorpassando così le tv e i giornali, principali mezzi in caso di urgenza, è la prima comunicazione nel suo genere adottata dal Ministero della Salute, ma è anche la più adatta dato che i prodotti incriminati sono reperibili in rete. L’ inquietante comunicato, divulgato dalla direzione Generale della Sicurezza degli Alimenti e Nutrizione del Ministero, ha per oggetto alcuni prodotti dei marchi Canah, Fisiodiur, Fu Fang Quing Dai Wan, Nimbus, MerluzzoVis, principalmente esteri ed acquistabili on-line. Tra i prodotti segnalati come pericolosi per la salute dell’uomo vi è l‘olio di semi di canapa della ditta Canah, azienda rumena, che avrebbe provocato stato stuporoso, iperemia congiuntivale e tachicardia. Una donna di 66 anni, invece, ha mostrato insufficienza renale acuta severa assumendo Fisiodiur, un farmaco acquistabile sul sito Easy Farma, in farmacie, erboristerie e parafarmacie. Bisogna stare lontano anche da alcuni prodotti di preparazione erboristica della marca Fu Fang Quing Dai Wan, di origine cinese, causa di ospedalizzazione per epatite in alcuni casi.

 

Bisogna fare attenzione anche ai più innocui integratori, infatti, a essere nell’occhio del mirino vi è Merluzzo Vis, che per il contenuto di vitamina D molto elevato rispetto a quanto dichiarato in etichetta avrebbe provocato casi di ipercalcemia. Il prodotto è stato anch’esso comprato direttamente dal sito del Dr. Giorgini. Una situazione allarmante per cui si è già predisposto il ritiro dal mercato delle confezioni. Quest’azione, a scopo cautelativo, non essendoci altri riscontri sulla correlazione tra consumo del prodotto e reazioni avverse, come si legge nella nota del Ministero, invita poi anche a non utilizzare comunque i prodotti elencati.

 

 

 

 

 

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