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Nel decimo anniversario della scomparsa di Bettino Craxi, un suo ricordo può servire a riappacificare gli animi turbolenti della politica italiana e fare emergere in noi gente comune il rimpianto per lo statista che è morto solo, nella cattiveria della gente che prima lo ha amato e poi odiato.

CraxiNell' Italia dello stivale, del mare, dove tutto è frutto della persecuzione politica e giudiziaria, un politologo parlando di Bettino Craxi ha affermato "Come dimenticare la forza e la determinazione che mise nella battaglia sulla scala mobile contro il Pci? Sapeva combattere e vincere.
Lo fece anche in Parlamento sul voto palese. E riuscì non solo ad affermare l'autonomia del Psi dal Pci, ma anche in un'altra cosa molto difficile: ottenere l'unità dentro un partito che era frazionatissimo...". Bettino Craxi, segretario del Partito Socialista per diciassette anni, era l'uomo forte: il leader carismatico che manca, oggi, all' Italia.
L'uomo nuovo che sa sconfiggere il particolarismo politico con la fantasia e la creatività. Egli sapeva traghettare il paese verso il progresso tecnologico e sociale: benessere era sinonimo di coesione sociale e umana.

Fu presidente del consiglio dall'agosto 1983 al marzo 1987 reggendo la coalizione del pentapartito. Durante il suo governo l'Italia attraversò una fase di sviluppo non condivisa da nessun altro paese occidentale: il paese generava ricchezza a vantaggio di tutta la collettività. Nel 1992 scoppia "Mani Pulite", il potere giudiziario rivolta, come un calzino, il pentapartito; il 15 dicembre 1992 il segretario del Psi riceve un avviso di garanzia con 40 capi d'imputazione. L' inizio della fine.

Craxi si rifugia ad Hammamet, in Tunisia ,per evitare il carcere. Nel gennaio 2000, Craxi, malato da molto tempo, muore. Ultimamente la situazione si era aggravata tanto che fu costretto a sottoporsi ad un intervento chirurgico per l'asportazione di un tumore ad un rene. Il dramma della sua famiglia fu quello di notare, nel variegato panorama politico nostrano, l'isolamento e la diffamazione di cui i socialisti furono vittime.

Dopo la sua morte,la figlia Stefania Craxi ribadì "Mio padre è stato ammazzato da tutti quelli che lo hanno accusato di ladrocinio, da tutti quelli che hanno armato il braccio dei giudici, da tutti coloro che non si sono fatti vivi in questi anni. Costoro lo hanno ucciso. Hanno ammazzato un uomo che ha lavorato per quarant'anni per l'Italia.Non sono stati capaci di salvarlo".

La netta posizione di Craxi che parteggiava per il leader dell'OLP Yasser Arafat, gli costò, probabilmente, il mancato aiuto americano. Nell'ottobre 1985 chi non si ricorda la vicenda dell'Achille Lauro, la nave da crociera italiana assaltata dai terroristi palestinesi e la morte del passeggero ebreo americano Leon Klinghoffer, paraplegico.

La marina statunitense ebbe l'ordine di intervenire per catturare i terroristi. Craxi minacciò l'intervento dell'esercito a difesa della giustizia italiana. Il giornale inglese "The Economist" parlò di Craxi come di un uomo forte. Forse una condotta politica più filoamericana lo avrebbe aiutato a superare Tangentopoli.

Infine bisogna ricordare che Craxi parlò di finanziamento illecito a quasi tutti partiti.

Certamente la giustizia italiana condannandolo si espresse chiaramente.

Giovanni Giuliano

 

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